Ladispoli Attiva esprime forte preoccupazione per i contenuti del DDL Locatelli e sposa le critiche avanzate da numerose associazioni e da centinaia di cittadini che oggi, 27 gennaio, scendono in piazza a Roma per chiedere una legge realmente giusta e inclusiva a tutela dei caregiver familiari.
Come realtà civica da sempre attenta al mondo del sociale, Ladispoli Attiva ritiene doveroso dare voce a una battaglia che riguarda migliaia di famiglie, troppo spesso lasciate sole nell’assistenza quotidiana a persone non autosufficienti. Il lavoro di cura svolto dai caregiver è fondamentale per la tenuta del nostro sistema sociale, ma continua a non essere riconosciuto come merita.
Il DDL in discussione, pur partendo da un’esigenza reale, non riconosce ancora il caregiver come figura centrale, né garantisce tutele adeguate sul piano sociale, previdenziale ed economico. I criteri restrittivi previsti rischiano di escludere proprio chi vive condizioni di maggiore fragilità, rendendo il sostegno accessibile solo a una minoranza.
L’unico elemento positivo – seppur largamente insufficiente – è il riconoscimento giuridico della figura del caregiver familiare, che rappresenta un primo passo dopo anni di vuoto normativo. Tuttavia, senza diritti esigibili, senza adeguate tutele e senza risorse concrete, questo riconoscimento rischia di rimanere puramente formale.
Ancora oggi, infatti, il caregiver familiare è poco valorizzato dalla pubblica amministrazione, spesso invisibile nelle politiche sociali e considerato più una risorsa “gratuita” che un soggetto portatore di diritti. Questo approccio non è più accettabile.
Per queste ragioni, Ladispoli Attiva si schiera al fianco delle persone e delle associazioni che oggi manifestano, condividendone le preoccupazioni e le richieste: una legge che riconosca pienamente il valore sociale del lavoro di cura e che garantisca diritti, tutele e dignità a chi ogni giorno si prende cura degli altri.
Ladispoli Attiva
