Ladispoli, attentato incendiario al comune: atto vandalico o azione mirata? • Terzo Binario News

Ladispoli, attentato incendiario al comune: atto vandalico o azione mirata?

Ott 27, 2015 | Cronaca, Ladispoli

fuoco_notte_incendioGli inquirenti stanno cercando di capire l’esatta dinamica e le motivazioni che hanno portato ieri sera all’attentato incendiario al palazzetto del comune di Ladispoli.

Piccoli elementi che servono per capire il movente del gesto e con esso ulteriori dettagli per risalire ai responsabili del gesto.

LA DINAMICA – Non ci sono dubbi sull’origine dolosa. I piromani hanno sfondato la porta retrostante il comune per poi appiccare il fuoco con della benzina nell’ufficio protocollo. La presenza della tanica di benzina sarebbe l’ulteriore conferma della causa dolosa.

IL MOVENTE – Si è trattato di un atto vandalico ben congegnato o di un’azione mirata, volta alla distruzione dell’ufficio protocollo? E’ questo il dubbio che anche gli amministratori giunti sul posto ieri sera cercano di sciogliere.

Presso l’ufficio protocollo infatti si svolgono atti essenziali per la vita democratica della città. In esso sono contenute parte della documentazione depositata e ricevuta dagli uffici. Nell’ufficio vi sarebbero poi gli archivi informatici del protocollo memorizzati sui pc che sarebbero andati distrutti. Ora c’è da capire se oltre ai pc è comunque presente un backup dei dati e della documentazione, cosa che annullerebbe i danni almeno dal punto di vista formale. Però l’ufficio protocollo non sarebbe il luogo più importante per un’operazione di distruzione di documenti. L’archivio e l’ufficio anagrafe sarebbero anch’essi zone sensibili.

L’altra ipotesi propenderebbe per un atto vandalico fine a se stesso, con eventuale scopo intimidatorio. Se non si è trattata di un’operazione volta alla distruzione di documenti, il locale sarebbe stato forse scelto perché maggiormente nascosto. Questo infatti si trova nel retro del palazzo. Un zona più all’ombra da occhi indiscreti. Nel retro infatti la probabilità di essere avvistati è notevolmente inferiore.

La porta sfondata

La porta sfondata

INTIMIDAZIONE PALESE – Restano però i segni di sfida all’istituzione. Il fatto è avvenuto intorno alle 21:30, un’orario nel quale per strada è ancora facile trovare gente. L’altro elemento di sfida sarebbe rappresentato dall’aver lasciato nel palazzetto la tanica di benzina contenente il liquido infiammante dato alle fiamme. Perché abbandonarla la dentro lasciando la possibilità di trovare ulteriori tracce?

Sono questi i nodi di questa grave ed oscura vicenda. Sul posto si sono occupati dei rilievi i carabinieri della stazione di Ladispoli e della Compagnia di Civitavecchia. Al vaglio verranno messi in giornata i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza a circuito chiuso, oltre alle numerose telecamere presenti in città.

IL PRECEDENTE – Ma non sarebbe questo un episodio isolato. Pochi mesi fa delle persone si sarebbero introdotte nel comune rovistando tra la documentazione in alcuni assessorati del comune. Della notizia non furono poi dati ulteriori dettagli circa la scomparsa di documentazione. Potrebbe esserci un collegamento tra i due fatti.

Intanto si valuterà oggi se i locali del comune possono essere agibili. In tutto il palazzo si è infatti diffuso un fortissimo odore acre di materiale bruciato che potrebbe risultare tossico. Molto probabilmente una bonifica dei locali renderà di nuovo agibile alcune zone del palazzetto.