Riceviamo e pubblichiamo – Una firma nel nome della democrazia. “Mai più fascismi. Appello a tutte le istituzioni democratiche. Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane”. Una iniziativa su scala nazionale che la sezione ANPI di Ladispoli-Cerveteri intitolata a Domenico Santi raccoglie invitando nel contempo la cittadinanza a firmare la petizione. L’appuntamento è per la mattinata di domenica 4 febbraio al banchetto ANPI in Piazza Rossellini a Ladispoli dalle ore 10 alle 12,30. La petizione nasce come forma di contrasto civile e popolare al moltiplicarsi nel “nostro Paese di organizzazioni neofasciste o neonaziste sotto varie sigle. Sono presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono il virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est e si manifestano specialmente attraverso rigurgiti nazionalistici e xenofobi, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista. Per questo uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane; sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi; invitiamo le Istituzioni ad operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione. Lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinchè si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione” che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista applicando integralmente le leggi Scelba e Mancino. Ma soprattutto l’esortazione a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative, sia al chiuso (anche in luoghi istituzionali previo pagamento) o all’aperto di questi “organismi camuffati” ma ben riconoscibili per i simboli e la dialettica, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. “Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più” e oggi ripetiamo più forte “Mai più”.
La sezione ANPI di Ladispoli-Cerveteri vi aspetta domenica mattina 4 febbraio in Piazza Rossellini per questa battaglia ricordando che “l’esperienza della Resistenza insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica e con la fermezza delle istituzioni”. I promotori dell’iniziativa sono: ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA- ARCI-ARS-ARTICOLO 21-CGIL-CISL-COMITATI DOSSETTI-COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE-FIAP-FIVL-ISTITUTO ALCIDE CERVI-L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS –LIBERA- LIBERI E UGUALI-LIBERTA’ E GIUSTIZIA-PCI-PD-PRC-UIL-UISP. Hanno già aderito: AUSER-GIOVANI DEMOCRATICI-I SENTINELLI DI MILANO-LA RETE PER LA COSTITUZIONE-LINK COORDINAMENTO UNIVERSITARIO-MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO TOSCANA-MOVIMENTO GIOVANILE DELLA SINISTRA-RETE DEGLI STUDENTI MEDI- RETE DELLA CONOSCENZA-UGONESPOLO-UNIONE DEGLI STUDENTI-UNIONE DEGLI UNIVERSITARI.
Ufficio Stampa sezione ANPI Ladispoli-Cerveteri
