Ladispoli, i 100 giorni (o quasi) dell'amministrazione Grando • Terzo Binario News

Ladispoli, i 100 giorni (o quasi) dell’amministrazione Grando

Set 28, 2017 | Ladispoli, Politica

Urbanistica, acqua,  riorganizzazione degli uffici comunali. Il sindaco Alessandro Grando traccia un bilancio dei suoi primi 100 giorni di amministrazione comunale. Un bilancio che parte da un presupposto: “La situazione ereditata è pesante, soprattutto per quanto riguarda il bilancio”. Una situazione che, ha tenuto a sottolineare Grando “non si risolverà nell’immediato”. 

PARTECIPATE DEL COMUNE. “Abbiamo trovato una situazione caotica – ha detto Grando – con una fusione che non è stata seguita da un’unificazione delle attività. Abbiamo trovato – ha aggiunto – Ala Servizi e Flavia Acque che continuavano a operare come due enti distinti, nonostante l’avvenuta fusione”. 

ACQUA. Il primo cittadino è tornato a puntare i riflettori sui problemi idrici della città. Problemi che si presentavano soprattutto in estate e a cui “finalmente è stata data una risposta con l’attivazione del dearsenificatore”. Ora, non resta che attendere la realizzazione del secondo pozzo a Statua col quale si spera di poter risolvere anche il problema di non potabilità nella zona Monteroni. Per quanto riguarda il passaggio ad Acea, poi, il primo cittadino è tornato a ribadire che l’amministrazione comunale “ha già dato mandato ai suoi legali di presentare ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato”. “La Regione Lazio – ha detto Grando – è inadempiente. Avrebbe dovuto ridisegnare i bacini idrogeografici”. Qualora la Pisana finalmente dovesse ottemperare a questo ‘dovere’ “Flavia Servizi si candiderà per la gestione del servizio idrico del nuovo ambito. La Flavia Servizi infatti è una società efficiente e dai costi contenuti. Noi Acea – ha ribadito ancora Grando – non la vogliamo perché siamo convinti di fare meglio”. 

RIORGANIZZAZIONE UFFICI. “Abbiamo ridotto il numero dei funzionari, organizzato meglio alcuni uffici e fatto ruotare sia i funzionari che qualche dipendente. Decisione questa – ha detto il sindaco Grando – presa sulla base della normativa anticorruzione”. Spostamenti che a quanto pare “al comune – ha aggiunto Grando – non erano stati mai effettuati”. 

SERVIZI SOCIALI. “Siamo riusciti a garantire il servizio anche per quest’anno. Abbiamo già trovato 400mila euro e ora contiamo di trovare il resto della somma (circa 100mila euro) dalla rinegoziazione dei mutui e dallo spostamento di soldi da un capitolo all’altro del bilancio”.

ACCERTAMENTO TRIBUTI: “Con la re-internalizzazione del servizio siamo riusciti a risparmiare dai 500 ai 600mila euro all’anno”, ha spiegato Grando che ha puntato i riflettori anche sull’esposto presentato alla Corte dei Conti dall’ex delegato al bilancio Trani e dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini. “Perché Trani – ha proseguito Grando – non ha presentato un esposto durante la precedente amministrazione per i continui affidamenti diretti e le aliquote alle stelle?”

URBANISTICA. Due soprattutto gli argomenti sotto i riflettori. Da una parte Piazza Grande con la società che ha presentato un nuovo ricorso contro la seconda ordinanza emessa dal Comune di Ladispoli; e dall’altra parte Punta di Palo “dove da alcuni giorni – ha spiegato il Sindaco – gli uffici stanno studiando le carte per verificare che sia stato effettuato tutto in regola”. Con l’amministrazione pronta anche a chiedere alla Regione Lazio “se il piano di lottizzazione poteva essere trasformato in piano casa così come è stato fatto”. Per quanto riguarda poi i PIANI INTEGRATI il primo cittadino non ha dubbi: “Entro Natale puntiamo a revocare tutti gli atti sui Piani Integrati”.

IMMIGRATI. Entro metà ottobre sarà convocato il consiglio comunale che si esprimerà sul progetto Sprar. La linea portata avanti dall’amministrazione è comunque la stessa: “Ladispoli ha già dato tanto. Non abbiamo risorse, non abbiamo strutture, non abbiamo fondi”. Se il Governo, poi dovesse decidere di trasferire in città gli immigrati (si parla di 150 persone circa) “si assumerà lui la responsabilità di questa decisione”.