Il presidente Assioma chiede un tavolo avanzando una serie di proposte
La Uisp scrive al sindaco Ernesto Tedesco e alla delegata Coni Stefania Di Iorio per chiedere un sostegno allo sport di base, penalizzato severamente dal nuovo Dpcm oltre che un incontro per mettere in piedi delle iniziative a sostegno del settore.
Il presidente dell’ente di propaganda Simone Assioma ha preso carta e penna, invocando un aiuto per chi pratica l’attività a livello amatoriale che ora si trova costretta a fermarsi almeno per un mese: “Il momento è ovviamente delicato per tutti i settori – spiega l’esponente dell’Unione Sport Popolari – e alla luce del nuovo decreto emanato dal presidente Conte la categoria più colpita risulta, senza ombra di dubbio, quella del mondo sportivo che a livello locale conta oltre 120 associazioni sportive dilettantistiche.
Dando seguito al proficuo lavoro svolto insieme sui tavoli durante la prima fase della pandemia, chiedo di fissare in tempi rapidissimi un incontro per ponderare tutte le azioni da mettere in campo. Questo allo scopo di garantire la sopravvivenza dell’intero sistema sportivo cittadino, già messo a durissima prova con il lockdown attuato dal marzo al maggio scorsi>.
Poi l’invito rivolto al Coni locale: “Risulta essenziale, unitamente all’istituzione sportiva rappresentata a livello locale dalla dottoressa Stefania Di Iorio, mettere in campo tutte le forze per prevedere una serie di misure straordinarie a sostegno delle associazioni>. Assioma prova ad enunciarne qualcuna: “Non è un elenco esaustivo ma intende solo presentare alcune proposte come la riduzione del canone di locazione degli impianti sportivi, l’azzeramento delle utenze fino al termine dello stato di emergenza, la riduzione per i tributi locali insieme eventualmente alla proroga delle scadenze>.
Poi altri suggerimenti del presidente Uisp diventano di carattere più generale: “Sarebbe utile un bonus sport per la ripresa delle attività dopo la scadenza del Dpcm, oltre a una individuazione di spazi all’aperto per permettere lo svolgimento degli allenamenti degli sport individuali a porte chiuse. Suggerimenti che non sono la soluzione ma che potrebbero salvare il mondo sportivo da una morte che oggi sembra purtroppo annunciata> la conclusione di Simone Assioma.
