La strage di Bologna passò (indirettamente) da Ladispoli • Terzo Binario News

La strage di Bologna passò (indirettamente) da Ladispoli

Apr 27, 2018 | Cronaca, Ladispoli

Elena Venditti ha ricostruito davanti ai giudici la sua storia, partendo da quando fu cacciata dalla Fgci a causa della sua relazione con Roberto Fiore (ora leader di Forza Nuova) fino al suo arresto, avvenuto il 23 settembre del 1980. 

La Corte di assise di Bologna ha disposto una nuova perizia tecnica sulla bomba che il 2 agosto 1980 distrusse un’ala della stazione ferroviaria, provocando 85 morti e 200 feriti. L’approfondimento è stato deciso e comunicato nel corso del processo a Gilberto Cavallini, ex Nar imputato di concorso nell’attentato di 38 anni fa.

Dopo tanti anni, si è limitata a confermare quanto già dichiarato in precedenza, affermando di non ricordare con chiarezza molti degli episodi richiamati oggi in aula. Tra le due testimonianze c’è un episodio comune, forse fondamentale, con ricordi temporali diversi. Si tratta della telefonata fatta da Ciavardini per spostare un appuntamento a Venezia con le due donne e con Pizzari. L’appuntamento era stato fissato per il 2 agosto, il giorno della strage, ma fu poi posticipato da Ciavardini, con una telefonata a casa dello zio di Loreti a Ladispoli al 4 agosto. Secondo Loreti sarebbe avvenuta l’1 agosto, prima della strage, mentre Venditti la colloca verso l’ora di pranzo del 2. Cecilia Loreti ha anche rivelato di aver ritrovato e buttato poco tempo fa il primo biglietto acquistato per Venezia.