Alla Sala Sacchetti la presidente Alessandra Sileoni, col giornalista Sergio Grasso, ha presentato il libro di Debora Rossi “Divina Mulier”. Offerti vini Muscari Tomajoli e Terre Giorgini, assaggi di Vittoria Tassoni
di Cristiana Vallarino
“Divina Mulier. Storie di donne e di vino” di Debora Rossi, è il libro che la Stas Società Tarquiniense d’Arte e Storia ha presentato sabato nella Sala Sacchetti a palazzo dei Priori, nel centro storico della cittadina.
La Rossi, archeologa con numerose esperienze in Etruria e direttrice dei Musei Civici Archeologici di Pitigliano, e sommelier, ha unito nel volume, edito da “AntiquaRes” le sue due passioni. Realizzando un’opera agile ma esaustiva, ricca di immagini e riferimenti storiografici precisi che ripercorre la svolgersi del rapporto tra la donna e il vino, improntato nell’antichità al maschilismo.
Introdotta da Alessandra Sileoni, presidente Stas, la Rossi ha dialogato con Sergio Grasso, giornalista di antropologia alimentare, che ha firmato anche la prefazione del libro.

Il pubblico della sala, praticamente piena, ha ascoltato raccontare, fra molto altro, come il vino nella società romana fosse proibito alle donne fertili (ad eccezione delle etere o delle vestali), mentre quelle anziane potevano tranquillamente berlo. Grasso, nei suoi interventi, ha ampliato il discorso riferendo aneddoti e spiegando come il vino “antico” fosse ben diverso da quello odierno, per ovvi problemi di conservazione che costringevano ad allungarlo con sostanze (miele in primis), per camuffarne il gusto non eccellente.
Niente a che vedere con il vino offerto – con la presenza dei giovani sommelier Fisar – alla fine della presentazione: quello delle cantine tarquiniesi Muscari Tomajoli e Terre Giorgini, i cui rappresentanti hanno illustrato le caratteristiche organolettiche delle bottiglie di rosso portate per accompagnare gli ottimi piatti cucinati dalla chef Vittoria Tassoni, dell’Alleanza SlowFood. La cuoca ha proposto una fregola sarda con ragù, un filetto di maiale a cottura lenta con cipolle caramellate, con cracker di farina ai cereali.
Il bilancio del pomeriggio, organizzato dalla Stas, perfetto mix tra letteratura, storia e enogastronomia all’insegna delle eccellenze del territorio, è stato sicuramente positivo. E si è concluso, con il momento del firmacopia dell’autrice, simpatica e disponibile.
