“Come fosse ieri, un piccolo ricordo in attesa che arrivi il 2020,gli anni passano …..ma i ricordi restano….la scuola di via fratelli bandiera un rudere a cielo aperto…solo lo scheletro in cemento armato e qualche tramezzo….era la nostra prova di coraggio…la sera a buio dovevi salire fino all’ultimo piano e affacciarti.

Il bar Etna del mitico Maresciallo Recupero, …appena entravi a sinistra c’era il juk box e le mitiche canzoni dell’epoca……i giardini intorno che praticamente erano campetti di calcio,…tra casa e la rivendita toseroni del grande Dante non c’era nulla…solo prato….,proseguivi e arrivavi al bar Nettuno ….dal grande Burzotta ,e li ….altri amici,….poi insieme …..tutti a piazza domitilla al pattinaggio, ….e nel frattempo ascoltavamo radio nonna Gina….che spettacolo, i telefonini non sapevamo nemmeno cosa fossero…non pensavamo…non ci importava , la telefonata?….Da Mafalda al bar ,su via roma ,…un gettone …oppure entravi in cabina e lei ti dava la linea, poi pagavi il consumo,…bè ….qualche telefonata …ti paghiamo dopo, e lei sempre con animo da mamma…si si, che tempi e che gente genuina…vera…., il biliardino era praticamente dappertutto….le nostre garette….che discussioni per le girelle …..vietate, …il ciao il boxer il si, e il mitico vespino , mettevi miscela da Bernardo….con due bussolotti miscelata con l’olio…..e via, e se si rompevano…da Nello sotto portici quante riparazioni e modifiche ….la sera andavi in piazza Marescotti ,una piazza aperta con solo parcheggi,… ti prendevi una bella fresca fetta di cocomero al chiosco di Filistauro , una bevuta alla fontanella vicino al chiosco di Nena, poi o si passava la serata lì in piazza ai parcheggi con musica e risate, o si andava al cinema Moretti,oppure giravi fra ladispoli Cerveteri e San Nicola, con lo stereo pioner o voxon tasto verde, a cassette, quante ne buttavi….o si mangiava il nastro lo stereo o le trovavi rotte e con il nastro fuori…una penna o una matita e lo riavvolgevi….ma non sempre rifunzionavano..che tempi, gioventù e spensieratezza, la vita era più semplice , con poco ci si divertiva,… e c’era la mitica e vecchia lira,…1000 lire….10 milalire che nostalgia …..c’era lo stabilimento dei militari proprio sul tratto di spiaggia accanto all’attuale ponte Francesco bitti, e ci si facevano le gare a saltare da una cabina all’altra, ….. che tempi….quando in estate andavamo al mare alla torretta ,per arrivare da lei dovevi nuotare un bel po’, era completamente circondata dal mare, ….pescate indimenticabili, ….c’erano le giostrine dove oggi ci sono negozi e case, a piazza domitilla su via Roma, c’era una grande quercia con una altalena fatta con un copertone di camion , la frutteria vicino , e il pattinaggio che si riempiva di campeggiatori provenienti dai campeggi di torre flavia, ……insomma era tutto più vero…….erano gli anni 80,
oggi è diventato tutto particolarmente un frainteso,.ecco il mondo di oggi,solo interessi….invidia….falsità….oggi si sta perdendo il senso vero della vita , dell’essere vivi, …oggi ce solo il menefreghismo e l’indifferenza. , e l’umiltà,……be’ quella è praticamente svanita, soprattutto il rispetto per le persone anziane, ….. oggi è tutto e solo internet…..social ..messaggistica….. apparire…..neanche si telefona più…si registra e si invia, così facendo il contatto umano sta scomparendo,..ormai la scrittura soprattutto quella in corsivo sta diventando un ricordo, i ragazzi crescono con internet, con i tablet, con gli smartphone, certo sono bravissimi… e forse questo è il futuro…e anche noi ormai ne siamo schiavi,….oggi ladispoli….da luogo di mare di Roma…frazione di Civitavecchia…di Cerveteri…da paesello….è divenuta città, grande e avvolte dispersiva, …e di “indigeni” ormai ce ne sono pochi, e faticano a tramandare le tradizioni le storie dei ladispolani, per incontrarli devi recarti in quei pochi luoghi in cui ancora respiri aria ladispolana, al chioscho di Alvarone, a porto pidocchio , al bar di Roberto , alla pescheria di Natalino , alla ferramenta di massimo , e pochi altri luoghi, … cosa importantissima per mantenere vivi i ricordi e l’identità di una comunità,……popolo di mare accogliente e fiero, ma alberghi per accogliere i turisti..pochi, un porto …un miraggio , cinema un ricordo….. e addirittura ce chi pensa di unire i comuni ladispoli e Cerveteri,….quando la storia ci dice che i nostri padri madri nonni e nonne si sono battuti per diventare comune autonomo, eravamo sotto comune di Cerveteri….e nel 1970 finalmente siamo diventati autonomi, mha…meno male che alcune cose lasciano il tempo che trovano,…. oggi,
Abbiamo passato i 40 mila abitanti, ma ci siamo fermati lì….solo case , non abbiamo sviluppato la nostra ricchezza che potrebbe essere fonte di guadagno per Ladispoli e la sua comunità senza bisogno di altro…il mare la spiaggia, la nostra sabbia nera ferrosa,…..se la cerchi la trovi…,e insieme alla nostra sabbia se ne sono andati tanti ladispolani, ….che non sto a citare ma che sono presenti nel regalo a questo mio paese, “prossimamente”…… , oggi salutiamo il 2019 ………ma l’importante è portare avanti la nostra storia, i nostri ricordi, con semplicità e umiltà, ….sperando che il nuovo anno porti soprattutto rispetto e onore per tutti i ladispolani che con la loro vita vissuta anno contribuito alla storia di questo paese…..e anno lasciato il loro vissuto in dono a tutti noi, ….arricchendo il grande baule dei ricordi , che siano ricordati con luoghi e manifestazioni,… porti l’ormai miraggio di un porto, e più verde in tutta la città, porti più umiltà e umanità, e fondamentale la serenità”.
Conte Franco
Cultore di tradizioni e storico
Augura
Buone feste a tutti e buon 2020!
