Concerto di Jovanotti a Ladispoli annullato e già iniziano ad emergere le prime motivazioni ufficiali che hanno portato a questa brutta figura.
Jovanotti sul suo profilo Facebook ha spiegato che “a Ladispoli ci andavo al mare da piccolo e ho ricordi bellissimi ma non ci abito per cui quando mi avevano detto che tutti gli organi preposti avevano dato l’ok , comprese le associazioni di tutela dell’area che è lì nei pressi, ero semplicemente contento e pronto a fare il mio lavoro, con il WWF a supervisionare il progetto dal punto di vista del rispetto dell’ambiente e della promozione dei comportamenti corretti.”
Ma così evidentemente non è stato così e Jovanotti svela “Io mi sono fidato perché era stata indicata e approvata da tutti come assolutamente idonea per il Jova Beach Party, da quegli stessi che poi si sono opposti (sono evidentemente gente un po’ leggera che segue logiche misteriose).”
E’ evidente a questo punto che ad opporsi c’è stato qualcuno che in primo momento aveva dato l’assenso, ma chi?
Nelle ore successive all’annuncio del concerto il sindaco Grando sui social rispondeva ai cittadini garantendo che il personale responsabile della palude era stato contattato ed aveva avallato lo spettacolo. Difficile pensare che il sindaco possa millantare pareri mai dati e quindi probabilmente il ripensamento va cercato altrove. La domanda resta la stessa e chi altro?
