La mentalità della cittadina ancora non è pronta per eventi da decine di migliaia di persone, sebbene funzionino; il caso degli anziani scortati, la spiaggia ripulita all’alba,
Il bilancio finale della due giorni di Jova Beach Party a Marina di Cerveteri è positivo sotto vari punti di vista mentre c’è da “abituare” gli abitanti ad eventi di questo livello.

Facendo la summa di quanto avvenuto fra sabato e domenica, le ricadute sulla frazione cerite e sul comune stesso sono state importanti, anche se ad oggi quantificarle risulta difficile. Però fra strutture ricettive esaurite e un indotto economico importante, anche se ancora non quantificabile, il gioco è sicuramente valso la candela.
La conferma di ciò, arriva dalle parole della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, al suo primo evento importante dall’insediamento in piazza Risorgimento: «Ieri sera ero stremata per aver dovuto fare avanti e indietro sul lungomare dei Navigatori Etruschi – scherza ma non troppo la prima cittadina – per coordinarci con le forze dell’ordine. Però dalle notizie che mi arrivano gli affari sono andati bene e sono contenta della riuscita dell’evento nella sua completezza».
Si prova a entrare nel dettaglio della due giorni e dell’impatto sulla cittadina: «Rispetto a tre anni fa, l’incognita verteva sulla capacità di gestire un concerto così grande sui due giorni. Le grane sono emerse come i telefoni bloccati, un guasto momentaneo che però ha creato parecchi problemi, la gestione dei treni speciali, il deflusso alla fine. Grazie alle radio dei vigili del fuoco le comunicazioni sono diventate più snelle, nonostante la fatica notevole per fare da cuscinetto fra le esigenze degli organizzatori e le richieste delle autorità. Per esempio delle auto parcheggiate malamente vicino all’Aurelia
hanno creato delle code in uscita mentre domenica, con dei presidi specifici, questo non è successo». Stando ai numeri ufficiali, nella prima serata del Jova Beach Party i biglietti staccati sono stati 23mila mentre domenica 18mila. Agli spettatori vanno aggiunti anche tutti coloro che non sono andati in spiaggia ma sono rimasti a passeggiare a Campo di Mare. Per quel poco che ha potuto vedere, la Gubetti è rimasta entusiasta dello spettacolo: «Jova già alle 14.45 è salito sul palco, non so come faccia a trovare quelle energie – riprende la prima cittadina – e sabato c’è stato un siparietto simpatico con Alessio Pascucci. Lorenzo pensava che il sindaco fosse ancora lui e dal pubblico lo hanno corretto. Poi gli abbiamo regalato una maglia dell’Etruria Eco Festival e una riproduzione ingrandita di una kylix etrusca realizzata da Stefano Bonini». Infine i ringraziamenti: «Devo spendere una parola per il lavoro delle forze dell’ordine e dell’organizzazione, perfetti sotto ogni aspetto. La collaborazione fra Polizia, Guardia di Finanza, Polfer, Stradale, Carabinieri, Guardia Costiera, Polizie Municipali di Cerveteri, Ladispoli e Roma, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Prociv, volontari delle Ecozoofile e della Palude è stata un modello». Nel concerto di domenica sul palco con Jova sono saliti la cantante romana Paola Turci (omaggiando Giuni Russo) e Raf, che ha scatenato gli spettatori con il Battito animale. Fra i vip presenti Claudia Gerini, Marino Bartoletti e Caterina Balivo.
Affari d’oro per gli esercizi situati intorno alla stazione aperti fino alle 3 di notte e alle 6 di nuovo al lavoro. Un’auto di anziani che tornava a casa è stata scortata dalla polizia per arrivare a destinazione in mezzo alla folla del deflusso. Rimasta chiusa la spiaggia di Liberamente perché rimasta dentro l’area tecnica, dove c’erano generatori e container, il che ha reso impossibile l’accesso ma ieri era già riaperta. E la spiaggia all’alba era stata interamente ripulita dai rifiuti (pochi) non gettati nei contenitori.
Soddisfazione da parte della The Base, che organizza le tappe del Jova Beach Party in Italia e della Option One, che si è occupata della logistica e dei servizi. Nonostante ciò traspare del dispiacere per un apprezzamento dell’evento che non è stato colto dagli abitanti della frazione, lamentatisi del frastuono, del vociare notturno di chi stava lasciando la spiaggia e delle modifiche temporanee della viabilità.
