Incendio a Colli Aniene, Umberti: "Abbiamo lavorato tutti insieme, nel cercare di rendere meno grave questa tragedia" • Terzo Binario News

Incendio a Colli Aniene, Umberti: “Abbiamo lavorato tutti insieme, nel cercare di rendere meno grave questa tragedia”

Giu 3, 2023 | Cronaca, Roma

Il minisindaco: “Siamo stati lucidi e veloci”

Il giorno dopo è dura. A Colli Aniene, Municipio IV, ieri è divampato un incendio in via D’Onofrio, all’altezza di Largo Nino Franchellucci, che ha interessato un edificio dove sono in corso dei lavori di ristrutturazione. Un rogo, le cui cause sono in corso in accertamento, dove ha perso la vita una persona: Antonio D’Amato, 80 anni. Settantotto le persone sfollate.

La Regione Lazio, nel bollettino diramato, fa sapere che all’ospedale Sant’Eugenio sono state ricoverate tre persone: una in Rianimazione per intossicazione da monossido di carbonio; le altre due, ricoverate al Centro grandi ustionati, hanno riportato ustioni una del 30% e l’altra del 12%. Queste ultime sono attualmente in prognosi riservata e intubate a causa del danno respiratorio da ustione. Inoltre un minore è in osservazione nella Pediatria del nosocomio.

La ASL Roma 2 ha poi attivato l’assistenza sanitaria presso le strutture messe a disposizione dal IV Municipio, a tutte le persone sfollate che avevano bisogno anche di medicinali. Al Policlinico Umberto I sono state ricoverate nove persone. Tutti i pazienti sono giunti svegli e collaboranti, già in ossigenoterapia per sospetta intossicazione da monossido di carbonio. A seguito della sintomatologia sfumata e degli alti valori di carbossiemoglobina, due di loro hanno iniziato il primo dei tre cicli di trattamento di ossigenoterapia iperbolica previsti da protocollo. Gli altri sette pazienti resteranno in osservazione fino a domani presso il Policlinico Umberto I. Tutti i pazienti ricoverati sono in buone condizioni cliniche.

All’ospedale San Giovanni sono stati ricoverati tre pazienti con intossicazione da monossido di carbonio. Due di essi sono stati trattati con codice arancione (uno presentava anche ferite superficiali al volto) e uno, con problemi respiratori più instabili, in codice rosso. Attualmente tutti e tre i pazienti sono in osservazione e monitorizzati in Pronto Soccorso. Arpa Lazio ha provveduto a posizionare i campionatori per la qualità dell’aria nella zona interessata dall’incendio, in aggiunta a quelli già presenti nelle centraline fisse. La Protezione Civile della Regione Lazio è intervenuta sul luogo dell’incendio fornendo una autobotte da 14mila litri su richiesta del Dipartimento di Protezione civile di Roma Capitale. 

LA MACCHINA DEI SOCCORSI

Massimiliano Umberti, presidente del Municipio IV, dice: “Ringrazio con tutto il mio cuore le persone che si sono rese disponibili ad aiutare. Ringrazio i Vigili del Fuoco il Prefetto, il sindaco Roberto Gualtieri, gli assessori Segnalini e Andrea Tobia, la Polizia Locale, la Polizia di Stato, i carabinieri, la Croce Rossa, la Protezione Civile, Asl Roma 2, la mia Giunta e i Consiglieri Abbiamo lavorato tutti insieme nel cercare di rendere meno grave questa tragedia. In ultimo il mio pensiero va a chi ha perso la vita in questo terribile giorno, con la speranza che il bilancio non diventi peggiore”.

Contattato da Terzobinario, il minisindaco aggiunge: “Sono state allestite le tendopoli all’Istituto Croce e al Palalevante. Le persone sfollate hanno preferito andare dai parenti, ma le strutture restano attive. Tutta la notte pattuglie della Polizia locale, della Polizia di Stato e dei Carabinieri hanno effettuato un presidio, per evitare fenomeni di sciacallaggio. Su questo aspetto ho avuto subito premura. In mattinata sarà possibile tornare con i Vigili del Fuoco, per riprendere gli effetti personali negli appartamenti”.

“La macchina dei soccorsi ha funzionato. Eravamo pronti a qualsiasi evenienza. C’era un medico sul posto, avevamo 150 pasti da offrire, l’acqua per tutti. Siamo stati lucidi e veloci. Non era facile”.

c.b.