Il vicesindaco Nieri: "Bisogna riportare serenità nelle nostre scuole" • Terzo Binario News

Il vicesindaco Nieri: “Bisogna riportare serenità nelle nostre scuole”

Mag 4, 2015 | Politica, Roma

luigi nieri salario accessorio

La scuola è uno dei settori più delicati perché riguardano le nostre bambine e i nostri bambini. Dalle organizzazioni sindacali sono state fatte una serie di rilievi che vanno nella direzione di avere un servizio sempre più efficiente per conciliare la valorizzazione del personale e il miglioramento del servizio. Non si può riorganizzare freddamente questa sfera.”
Sono queste le impressioni di Luigi Nieri in merito al nodo del salario accessorio dopo la convocazione della Cgil da parte del prefetto di Roma sul settore scolastico, ricordando che: “Non si può far finta che non ci siano stati i rilievi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che stabilito come illegittimi i vecchi salari accessori. Ora, questi non saranno più concessi a pioggia, ma saranno legati alla produttività misurata in base alle prestazioni e alla presenza in servizio.”
Lo stesso vicesindaco spiega come sia basilare il ruolo dell’Assessorato al ramo, Paolo Masini.
“Questa settimana abbiamo due importanti appuntamenti già convocati. Il ruolo dell’Assessore a Scuola e Politiche Giovanili, Masini, sarà fondamentale e determinante – aggiunge Nieri – perché è innegabile che il centro della discussione con le organizzazioni sindacali sia il settore educativo e scolastico. Non è un mistero per nessuno che, anche quando era il momento di chiudere la pre-intesa, lo scoglio maggiore era rappresentato dalla scuola, ambito in cui persiste un problema molto più articolato rispetto ai contratti salariali della polizia municipale o del settore tecnico amministrativo del personale capitolino.”
Il vicesindaco non nasconde, dunque, le difficoltà che porta con sé l’illegittimità dei vecchi salari accessori che però non devono riguardare un reparto così determinante come la scuola e il destino dei più piccoli.
“Il problema di riorganizzazione complessiva del sistema può e deve essere affrontato solo con il coinvolgimento di tutto il mondo della scuola, a partire dalle insegnanti, dal personale precario e dai genitori. Non si può riorganizzare un settore così delicato e vitale per il futuro della città e delle persone in modo freddo e ragionieristico. Serve dialogare ancora di più, serve un metodo partecipativo. Ma bisogna anche fare in fretta a trovare un’intesa, per riportare serenità nelle nostre scuole“, conclude il vicesindaco.