Comincia a prendere forma il Centro d’Arte e Cultura, inaugurato a novembre, ma ancora in fase di rodaggio. Dopo un lento avvio segnato da alcuni disservizi come l’assenza del riscaldamento e dalla mancata approvazione del Regolamento di gestione, sono già una quindicina le associazioni che stanno usufruendo dei locali sulla via Settevene Palo per le attività di teatro, musica, danza, canto e grafica.
Al momento l’utilizzo è stato concesso in forma gratuita, in attesa che venga approvato dal Consiglio comunale il Regolamento di gestione, ora al vaglio della Commissione Cultura. Il testo prevede una quota per le associazioni volta a coprire le spese per le utenze, la cui entità sarà stabilita dalla Giunta. Si parla di 6 euro l’ora, con una serie di agevolazioni per le associazioni che svolgono certi tipi di attività di impegno sociale.
Nel testo viene proposto anche un comitato di gestione composto da cinque membri: il Delegato al Centro di Arte e Cultura, un componente espressione della maggioranza, uno dell’opposizione, un esponente qualificato del mondo della cultura nominato dal sindaco e un rappresentante eletto dalla Consulta delle associazioni, anch’essa in dirittura d’arrivo dopo una lunga attesa.
In questi giorni il delegato alla Gestione del Centro di Arte e Cultura Andrea Zonetti è alle prese con alcuni problemi della struttura: il mancato funzionamento dell’ascensore e dei riscaldamenti. Sul primo si dice fiducioso che la soluzione verrà trovata in poche settimane. Il riscaldamento invece sembra rappresentare una questione più complessa, tanto che le associazioni si sono attrezzate con le stufe. A impedire l’accensione vi sarebbe un contenzioso tra la ditta che ha realizzato i lavori di ristrutturazione e quella che ha installato l’impianto di riscaldamento sotto il pavimento. Procedono speditamente le procedure per installare la rete Internet fissa e wi-fi.
“Se avessi saputo della mancanza del riscaldamento non avrei accettato che il Centro aprisse a novembre – ha affermato Zonetti – ora sto facendo il possibile affinché tutto sia funzionante e gli spazi completamente fruibili”.
Rimane aperta, invece, la questione dell’utilizzo “permanente”, ossia non a fasce orarie, degli spazi chiesto da alcune associazioni: l’associazione VoiceOver, che vorrebbe portare nel Centro l’esperienza consolidata della web radio e ha proposto anche un servizio quotidiano gratuito di portineria, la Fondazione Massimo Freccia, che vorrebbe installare il museo per custodire i ricordi del maestro, e Sound Link, che ha chiesto di realizzare e gestire una saletta insonorizzata per le registrazioni.
Infine il teatro, che l’impresa appaltatrice conta di poter terminare già a maggio. Sarà un polo della cultura per l’intero comprensorio, da far funzionare bene e soprattutto in tempi celeri, come sperano le associazioni e i cittadini.

