“Mi ha negato il permesso per un terreno mio poi approva di corsa il Piano per il km 38 dell’Aurelia”
Abbiamo fatto sempre gli imprenditori in questa città, con orgoglio e spirito di iniziativa, dando un contributo riconosciuto da molti. Anche dalle amministrazioni pubbliche.
Oggi invece sono costretto a constatare che l’amministrazione Grando non fa che praticare una disparità di trattamento sistematico delle iniziative imprenditoriali.
Non ultimo, il caso del piano di insediamento produttivo commerciale al km 38 dell’Aurelia, passato in Consiglio Comunale, dopo un iter a dir poco molto breve, solo lunedì scorso.
Credo che un’amministrazione pubblica debba trattare i suoi cittadini allo stesso modo, senza creare quella disparità che oggi a Ladispoli appare evidente soprattutto in campo urbanistico ed edilizio.
Domando: perché il piano regolatore generale approvato dall’amministrazione Grando nel luglio del 2019 dorme ancora nei cassetti del comune mentre con quelle che il Sindaco stesso chiama anticipazioni di piano, vengono premiati alcuni progetti, ed altri no?
Come imprenditore ho presentato una proposta su un’area di mia proprietà. Nella relazione al piano regolatore generale del luglio 2019 approvato dall’amministrazione Grando, quella proposta è stata bocciata.
Affermando in quel caso specifico il falso, e penalizzando fortemente la mia iniziativa imprenditoriale. L’amministrazione Grando si erge a paladino dell’equità, della giustizia.
E che giustizia sarebbe questa, che penalizza alcuni, e premia altri – una cerchia ristretta – di pochi imprenditori? Così ci siamo trovati a scontare anche un danno economico.
Chi ne risponderà? L’amministrazione e il Sindaco Grando se ne rende conto? Ritiene normale procedere in questo modo in una realtà come Ladispoli che avrebbe necessità di ben altre risposte?
L’amministrazione Grando aveva detto in campagna elettorale che avrebbe annullato tutti i piani integrati. Invece ne sta premiando sistematicamente alcuni, solo alcuni, senza dare nessuna risposta agli altri. Anche attraverso le anticipazioni di piano che dicevo.
Questo è il modo di trattare l’imprenditoria locale? Questo è il rilancio che questa amministrazione intende portare avanti? Considerare lo spazio pubblico come uno spazio privato, per pochi? Non ho mai visto una cosa del genere. Non mi è mai successo.
E dire che in questo campo la mia famiglia ha lavorato con tante amministrazioni pubbliche senza mai avere questi problemi. Credo che questo riveli uno stato di cose molto negativo per la città.
Non può esserci un rilancio così tanto sbandierato se questi sono i presupposti. O cambia questo atteggiamento oppure la città verrà fortemente penalizzata.
Tanto più in un momento come questo, dove andrebbe riservato ben altro trattamento a chi assume una iniziativa imprenditoriale, in una congiuntura difficile, dopo ciò che stiamo vivendo con la pandemia.
Non mi trovo solo in questa condizione. E’ una condizione diffusa a Ladispoli, dove diversi imprenditori che non vogliono esporsi, altro problema, constatano le mie stesse conclusioni.
Una città per pochi è una città che creerà sempre più una condizione economica negativa. Che si sta riflettendo su tutti, indistintamente”.
Massimiliano Segatori
