Il Comprensivo di Tolfa e Allumiere in collegamento con Samantha Cristoforetti - Terzo Binario News

I ragazzi hanno posto delle domande all’astronauta appena tornata sulla Stazione Spaziale

(foto Riccardo De Paola) La distanza fra l’istituto comprensivo di Tolfa e Allumiere e lo spazio è stata azzerata, grazie al collegamento con la Stazione Spaziale Internazionale, dove da qualche giorno è salita Samantha Cristoforetti per la missione Minerva.

cristoforetti

E ieri gli studenti hanno avuto modo di parlare con lei, che non si è sottratta alla raffica di domande.

Un evento per le scuole collinari, vissuto intensamente, che ha permesso ai ragazzi di capire meglio cosa significhi trovarsi in orbita, a circa 4mkila chilometri dalla crosta terrestre.

Collegamento solo radio con la Stazione Spaziale ma tanto è bastato per emozionare il corpo docenti e gli studenti, al cospetto della scienziata italiana impegnata nella missione. Organizzata presso la sede centrale di via della Lizzera a Tolfa, comprendente le due scuole di Allumiere, le altrettante della stessa Tolfa e quella di Santa Severa Nord, l’intervista si è esaurita nel giro di un quarto d’ora di collegamento, effettuato quando la Stazione è passata nell’orbita ideale. Una quindicina di domande a raffica, nelle quali alla Cristoforetti è stato chiesto cosa pensa, come vive, come si è preparata alla missione e come vede lei il nostro pianeta dallo spazio.

Per i 15 minuti di collegamento si è iniziato a lavorare già a settembre, tessendo i contatti necessari affinché questo sguardo verso il firmamento potesse diventare realtà. Il lavoro del comprensivo sui Monti della Tolfa è partito dal consiglio d’istituto attraverso l’inserimento nel Progetto Scintille, seguito dalla professoressa Violetta Menichini. Indispensabile l’intercessione, e il supporto tecnico, dei radioamatori dell’Ari. «Un’organizzazione capillare – spiega adriano Tani, presidente del consiglio d’istituto – nella quale le domande preparate tempo fa da ragazzi, sono state prima vagliate e poi approvate dalla Nasa che ha approntato la missione sulla Stazione Spaziale. Ma nei mesi successivi si è studiato quali sia il lavoro che c’è dietro una spedizione nello spazio. Aggiungo che non solo in classe i ragazzi hanno lavorato al progetto, ma spesso anche a casa». Entusiasta la dirigente del comprensivo Laura Somma.

Ma cosa hanno chiesto gli studenti all’astronauta italiana? Intanto come ci si prepara fisicamente a uno stress come quello di un lancio e della permanenza in orbita («in questo senso ci si sofferma più sull’aspetto tecnico e operativa che fisico» ha specificato l’astronauta), prima di essere sottoposta al fuoco di fila dei ragazzi. Interessante la domanda di Marco, che ha domandato se dallo spazio si vedesse la sofferenza della Terra. “AstroSamatha” ha risposto diplomaticamente ovvero che da lassù «alcune variazioni si percepiscono» ma senza entrare nel dettaglio. Aurora invece voleva sapere quale effetto facesse il “pianeta azzurro” visto dall’alto: «Una sensazione fortissima come l’impressione estetica, una grande bellezza». Infine Jordan, curioso di sapere se fosse il suo sogno fin da bambina: «Sì – la conclusione della Cristoforetti – fin da piccolina». La curiosità ha riguardato la parola “over” pronunciata sia dai ragazzi che dall’astronauta per scambiarsi vicendevolmente la linea.

Presenti al collegamento tante autorità come il deputato Alessandro Battilocchio, i sindaci dei comuni collinari Stefania Bentivoglio e Antonio Pasquini e i comandanti dei presidi dei Carabinieri. Dalle assessore allumierasche Tiziana Cimaroli e Brunella Franceschini i complimenti per l’iniziativa.

Pubblicato domenica, 1 Maggio 2022 @ 09:29:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA