“Il Comitato “2 ottobre” esprime apprezzamento per l’iniziativa di pulizia della spiaggia di Pyrgi (detta “delle sabbie nere”) da parte dell’Associazione Naturisti di Santa Marinella, ma sfugge totalmente il fatto che l’area sia protetta, più precisamente sia un Monumento naturale.
Ciò richiederebbe una gestione sostenibile del sito tramite l’approvazione di un regolamento da parte dei competenti uffici regionali, che attendiamo da anni.
D’altra parte l’assenza di questo regolamento non sembra disturbare l’Amministrazione comunale, che non ha ancora provveduto a rendere permanente il passaggio pedonale del varco 54.
Anche l’articolo auspica l’apertura del varco, senza specificare se lo si vuole rendere carrabile fino alla duna. Ricordiamo che lo status di “Monumento naturale” non prevede transito automobilistico (se non dei mezzi autorizzati) né parcheggi in prossimità della spiaggia ma solo all’ingresso del varco.
Sarebbe auspicabile che la spiaggia possa essere raggiunta anche dal parcheggio a pagamento del Castello, attraverso il percorso realizzato dalla Regione Lazio tra il Castello a Macchiatonda, illustrato dai cartelli (ormai distrutti) e finanziato con più di 200 mila euro, evitando l’attraversamento dell’area archeologica e i varchi abusivi. La Soprintendenza non sembra aver mai trovato un accordo con la Regione sull’utilizzo di questo passaggio, inaccessibile perché chiuso da un cancello. Questo problema andrebbe raffrontato una volta per tutte, come si potrebbero rendere permanente il bus navetta dalla stazione al castello, almeno nei fine settimana. Insomma: il Monumento naturale Pyrgi e le sabbie nere che ne fanno parte dovrebbe essere un’area fruibile a piedi tutto l’anno, dove organizzare anche attività di educazione ambientale come avviene nella vicina Riserva naturale di Macchiatonda, e invece le istituzioni lasciano che siano solo i privati a prendersene cura.
Comitato “2 ottobre”
