La gestione del Bosco di Palo continua a dividere l’amministrazione comunale.
Poche settimane fa una furiosa polemica tra l’ex delegato ai gemellaggi Iannilli ed il delegato allo sporto Fabio Ciampa aveva portato alle dimissioni del primo e al rischio rinvio per una delle manifestazioni sportive più longeve della città.
La discussione riguardava l’autorizzazione di strutture fisse installate da una scuola di mountin-bike che secondo Iannilli impedivano lo svolgimento della premiazione della gara.
Qualche giorno dopo lo strappo tra Iannilli e l’amministrazione si ricucì ed il primo annunciò il regolare svolgimento della manifestazione che si è tenuta ieri.
Questione chiusa? Assolutamente no.
Proprio alla vigilia della “Correndo nei giardini” il delegato allo sport Ciampa ha annunciato la possibile uscita dal Partito Democratico. Tra le motivazioni di Ciampa appare evidente che la gestione del Bosco di Palo è il punto di discordia.
La questione ha allarmato il Sindaco che di sabato pomeriggio è dovuto correre ai ripari con un comunicato stampa nel quale vengono chiariti alcuni punti. Lo spostamento di alcune strutture predisposte dall’associazione di mountain-bike, dichiara Paliotta, deriva da questioni prettamente tecniche legate alle decisioni dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio.
Per Paliotta quindi non esistono presupposti o retroscena politici che possono indurre alla drastica posizione annunciata da Fabio Ciampa.
Nel frattempo ieri 1187 hanno tagliato il traguardo della 34a edizione della “Correndo nei Giardini”. Molti di più rispetto alle previsioni funeste successive alle note vicende che hanno tormentato in questi ultimi 3 mesi.
“Molte associazioni sportive romane e lidensi hanno mantenuto la promessa di esserci anche quest’anno, nonostante un mese fa avevamo gettato la spugna, demoralizzati dalla paralisi decisionali dell’Amministrazione Comunale per risolvere la clamorosa occupazione integrale del Parco da parte di una sola Associazione Sportiva” dichiara Franco Iannilli organizzatore dell’evento.
Sempre Iannilli ripercorre i punti della vicenda rivendicando di nuovo la sua posizione. “Molti amici podisti hanno testimoniato la loro vicinanza e affetto verso la nostra manifestazione e la nostra Squadra, inviando un numero enorme di email di protesta al Sindaco Paliotta e al Delegato allo Sport Ciampa. Il Sindaco ha preso in mano la situazione e ha emesso una ordinanza sindacale che permetteva di liberare dal groviglio di paletti e staccionate che per 5 mesi hanno stravolto il volto del Parco. Successivamente il Sindaco ha specificato la motivazione di tale ordinanza. Al di là delle richieste della nostra associazione inerenti al regolare svolgimento della nostra manifestazione, è stato avvalorato il madornale errore di dare la possibilità di utilizzare anche la parte PRIVATA del Parco (quella utilizzata anche dalla Correndo Nei Giardini e in comodato d’uso all’Amministrazione Comunale) per allestire un percorso di Mountain Bike con delle staccionate, paletti e strutture fisse inchiodate sugli alberi del Parco. Tale contestazione era stata sollevata dalla nostra Associazione ben 4 mesi fa con protocolli e parere autorevole del Prof. Stefano Leoni , Presidente WWF Italia fino al 2013 e attuale Commissario all’Ambiente del Governo per l’Ilva di Taranto: uno dei massimi esperti legali in Italia in materia di Parchi e Riserve Naturali.”
Iannilli non risparmia altre critiche verso il delegato allo sport Ciampa: “Una brutta storia in cui il danno all’immagine della nostra città si è sommato alla incomprensibile atteggiamento del Delegato allo Sport a cui vanamente abbiamo cercato di far capire i madornali errori commessi a livello amministrativo e operativo nella stesura delle Delibere e delle Concessioni in merito, frutto anche di uno sciagurato ed incomprensibile parere favorevole formulato dall’Ufficio competente della Regione Lazio sulla occupazione con strutture fisse di tale area privata . Tengo a precisare che da sempre abbiamo chiesto esclusivamente la rimozione delle strutture fisse presenti e la salvaguardia delle aree boschive , accogliendo con totale favore e senza alcuna pregiudiziale l’uso consentito di questa area per corsi di Mountain Bike , senza applicare alcuna struttura fissa ma solo attrezzature rimovibili , come facciamo da sempre noi con la nostra gara e come fanno tutte le Associazioni nella stragrande maggioranza dei Parchi e Riserve in Italia.”
Per Iannilli dopo la rimozione delle strutture fisse c’è da accertare l’entità dei danni per dei mutamenti che sarebbero stati operati nel Bosco. Su questo Iannilli precisa “Resta anche un problema che ora l’Amministrazione dovrà affrontare ovvero i danni constatati , all’interno del Bosco con tagli e sradicamento di alberi , apertura di sentieri e immissione di terra di notevole quantità di provenienza esterna all’area; tutto accertato alla vigilia della nostra gara e subito dopo lo sgombro delle strutture fisse che circondavano l’area. Tutte alterazioni all’ambiente di cui accertare responsabilità . Ora si spera di voltare pagina con una utilizzazione veramente condivisa tra tutte le Associazioni dell’area e un Bando Comunale utile allo scopo.”
Foto gentilmente concesse da Massimo Di Ianne



































