Sindacati e nuova ditta, la Scala Enterprice SGM, ancora lontane dal trovare un accordo. A ribadirlo sono le sigle sindacali che stanno ancora portando avanti la vertenza dei lavoratori Helyos, la ditta che fino al 31 marzo si occuperà del servizio di pulizia e portineria del comune di Civitavecchia e che dal primo aprile sarà sostituita dalla Scala Enterprice SGM vincitrice della gara indetta dal Pincio.
“Dopo un ulteriore confronto – spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Fiadel Cisal – siamo riusciti a effettuare una verifica corretta delle ore di servizio e di quelle disponibili per sostituzioni, arrivando a un totale di oltre 97mila ore, riducendo i possibili tagli entro il 9%. C’è da fare quindi un ulteriore sforzo per mantenere parametri orari accettabili”.
Le tre sigle sindacali poi focalizzano la loro attenzione su ‘altre’ sigle sindacali che invece, a loro modo di vedere avrebbero “un comportamento non rispettoso della dignità dei lavoratori, gettando fango sulle nostre organizzazioni sindacali, accusandole di non tutelare i lavoratori, mentre i bravi sono altri. Lo riteniamo estremamente grave. Questi prospettano ai lavoratori una scelta sulla decisione di firmare o no il contratto, perdendo il lavoro, per poi passare la palla ai legali, che noi non pensiamo certo possano recuperare le mancate assunzioni”.
“Le nostre organizzazioni sindacali – proseguono – sono state da sempre promotrici della tutela del lavoro, combattendo per mantenere tra i lavoratori quella solidarietà necessaria ad affrontare le difficoltà derivanti dai cambi di appalto, in cui ormai vige solo la garanzia occupazionale benché soggetta a continui ribassi dei servizi e delle risorse economiche a discapito di quella retributiva. Fare terrorismo psicologico in momento difficile come questo è vergognoso. Denota la mancanza del rispetto necessario nei confronti dei lavoratori, a favore delle convenienze personali e politiche. Per questo – aggiungono i sindacati – noi ci impegneremo fino alla fine di questa vertenza per portare ai lavoratori il minore disagio possibile. Sarà costante anche il controllo che effettueremo sull’operato della nuova società per i prossimi tre anni di appalto. Rimaniamo in attesa – concludono le tre sigle sindacali – della decisione del comune per capire se l’appalto avrà un posticipo alla data del 31 marzo”.
