Visto che il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando parla di fake news della stampa – come ad esempio, quando non escluse la zona rossa salvo poi smentire se stesso – e atteggiamento distruttivo, allora ecco qualche esempio di come la comunicazione con i cittadini può essere puntuale e soprattutto trasparente, a costo zero. Unica pecca, dover guardare cosa fanno gli altri.
A scanso di equivoci: la telefonata al ladispolani positivi non è un’operazione sbagliata, anche se forse questo tipo di azione dovrebbe strutturata diversamente, ma non è questo l’argomento.
L’argomento è il rapporto fra cosa fa Grando e cosa ne sanno i cittadini, sia coloro che lo hanno votato sia coloro che non lo hanno votato.
Chiudere il mercatino della domenica non alimentare e farlo sapere alle 18 del sabato non è esempio di buona comunicazione tanto per citare l’ultimo episodio. Ammesso pure che la decisione sia dell’ultimo minuto, certo la maggioranza dei ladispolani non si raggiunge con un’immagine postata via social.
Ma sul Covid il sindaco è stato latitante su tanti aspetti. L’ultima comunicazione sul tema risale al 5 novembre e annuncia l’introduzione del nuovo Dpcm il giorno dopo. Nel frattempo la situazione sembra essersi stabilizzata, ma i cittadini continuano a non sapere cosa accade nella loro cittadina.
Ora, pretendere che Grando si muova come ha fatto il collega di Fiumicino Montino è senz’altro eccessivo – che va ricordato è in una situazione migliore rispetto a Ladispoli nel rapporto fra positivi e abitanti con 307 casi – ma senza scomodare la fazione politica opposta, a Civitavecchia il primo cittadino leghista (come Grando) almeno pubblica un bollettino giornaliero che fotografa la situazione.
Anche Civitavecchia non è messa come Ladispoli ma, usando i dati a disposizione, chi legge può farsi un’idea di come la pandemia tocchi la città.
E, al di là dell‘ultimo consiglio comunale, tramutato in un soliloquio di maggioranza e sindaco, è sempre Tedesco ad aver tracciato una via: quella del coinvolgimento dell’opposizione nella problematica. La minoranza di Ladispoli l’ha chiesta, il primo cittadino di Civitavecchia l’ha attuata e ora c’è un “triumvirato” composto dallo stesso Tedesco, dal capo dell’opposizione Carlo Tarantino ( medico e titolare di un centro diagnostico e laboratorio analisi ) e ora con l’aggiunta di Daniela Lucernoni, ex vice sindaco della giunta grillina e infermiera specializzata che ha accettato l’invito. Tedesco, avvocato, ha sfruttato le competenze di chi siede in consiglio comunale usando la strada trasversale in um momento così particolare.
A Civitavecchia evidentemente si può fare, a Ladispoli, no.
Le domande poste qui quasi un mese fa restano tali, ma scrivere quattro righe al giorno non sembra esercizio tale da consumare energie eccessive. O forse sì.
a.v.
