Gran finale italiano per il Tolfa Jazz, il Festival ha fatto davvero un bel 13 • Terzo Binario News

Tre giorni densi di appuntamenti tra visite, spettacoli itineranti e concerti con nomi internazionali come Simona Molinari, Fred Wesley, Marcello Rosa, Fabrizio Bosso e Lorenzo Tucci. Soddisfatti gli organizzatori

Il Tolfa Jazz chiude in azzurro. La terza serata del tredicesimo Festival collinare infatti è stata dedicata a nomi d’eccellenza della scena jazz italiana, a cominciare dall’icona Marcello Rosa, 87 anni e una verve e un’ironia inossidabili, per finire con Fabrizio Bosso, con la sua tromba ospite del trio del batterista Lorenzo Tucci.

La domenica del Festival era iniziata con la visita guidata del centro storico, a cura del direttore del Museo Giordano Iacomelli , ispirata alle note di “Walking down Tolfa Streets”, scritta proprio da Marcello Rosa che suonò al primo Festival e ne fu il direttore artistico per diversi anni, guidando e aiutando tutti i volontari dell’associazione Etra.

“A farmi conoscere davvero Tolfa fu Alessio Ligi, allora mio allievo – spiega Rosa – io ne avevo sentito parlare da bambino. Mio padre mi raccontava di quando i butteri locali batterono Buffalo Bill! Venendo qui, proprio nel giardino, mi resi conto che il posto sarebbe stato l’ideale per ospitare una manifestazione. La passione di Alessio e di Egidio ha fatto il resto”.

Come poi ha spiegato una volta salito sul palco, il suo ritorno al Festival è stato motivato anche dal voler presentare il libro scritto a due mani con Enrico Vissani., “Duetti e Duelli”.

“Si tratta di un metodo per chi vuole imparare a suonare due strumenti poco frequentati, il trombone e il basso tuba” ha chiarito all’inizio della sua esibizione, col giovane Vissani. Rosa ha parlato parecchio, del jazz e di quanto sia cambiato dagli inizi, e di come ogni esibizione sia diversa a secondo dell’interprete, al contrario della musica classica dove la differenza la fa il compositore. Il trombone di Rosa (che si è anche seduto al piano) e il basso tuba di Vissani si sono cimentati in rivisitazioni di brani noti – come le “Autumn leaves” di Miles Davis, riconosciuta dal pubblico fin dalle prime note – ma anche composizioni originali. E’ stato un momento divertente, con la coppia sul palco che si rimbalzava le battute, non solo musicali.

Rigorosamente in lungo e in azzurro (dopo aver indossato abiti rosa e nero nelle serate precedenti) la spigliata presentatrice Manola Camilletti ha quindi introdotto il trio di Tucci, che – con il pianista Andrea Rea e il contrabbassista Jacopo Ferrazza – sta portando in tour il suo “Touche”. Dopo alcune esecuzioni a tre, si è aggiunta la tromba di Bosso, amico di lunga data del batterista, con cui ha condiviso nel tempo molti progetti e dischi. Nutrendo per lui stima professionale e non solo, come Tucci ha tenuto a sottolineare al microfono.

Il pubblico ha quindi potuto apprezzare un jazz moderno/contemporaneo, che offre trame dal sapore nuovo, vivace dando vita ad uno stile che ha ancora molto da dire. C’è stata pure una dedica speciale per Marcello Rosa “vero maestro per noi tutti, col quale – ha detto Bosso – ho suonato all’inizio della mia carriera a Roma”.

lorenzo bosso trio tucci
Da sinistra, Rea, Bosso, Tucci e Ferrazza

Fabrizio Bosso è praticamente un “resident artist” del Tolfa Jazz che non manca da dieci anni, partecipando anche ai picnic musicali.

“Sono davvero felice di venire a Tolfa – ha detto poco prima dell’esibizione -. Con Alessio ed Egidio c’è ora una vera amicizia. Qui si è accolti come amici, ma trattati da professionisti. Il che significa che siamo certi di trovare una macchina perfettamente funzionante: dall’ospitalità alla gestione tecnica, con impianti suoni e luci sui cui poter contare”. “Insomma, un Festival che va sostenuto. Un luogo dove si condivide la musica e il jazz, e dove si riceve un’accoglienza particolarmente affettuosa e sincera, del pubblico e di tutte le persone che collaborano alla manifestazione” il commento finale del trombettista.

Lorenzo Tucci conosceva Tolfa e ci era capitato alcune volte, ma vederla nei giorni del Festival è stato diverso: “Quello che colpisce è questa atmosfera che abbraccia tutto il paese – ha spiegato –. Di eventi simili ne frequentiamo a decine, ma quasi sempre restano chiusi attorno agli spettacoli: qui invece il coinvolgimento è totale. Ci sono momenti per i bambini, musica per le strade: insomma un’esperienza a tutto tondo”.

Simona Molinari

La serata si è conclusa con il consueto momento dei saluti istituzionali. Quindi sul palco la Camilletti ha chiamato la sindaca Stefania Bentivoglio, l’assessora alla cultura Tomasa Pala e Gabriella Sarracco, presidente della Fondazione Cariciv che sostiene il Festival. Da tutte parole di apprezzamento e orgoglio per l’ottima riuscita anche di questa tredicesima edizione.

A Bosso e a Rosa il Comune di Tolfa ha consegnato una targa speciale: al primo per omaggiarlo di 10 di presenza al Festival, al secondo per aver portato il jazz a Tolfa, curando per anni anche la direzione artistica della manifestazione.

Manola Camilletti ha salutato il pubblico con un “lunga vita a Tolfa Jazz” e, naturalmente, ricordando che a chiudere ufficialmente l’edizione 2022 sarà il secondo picnic musicale, dopo l’apertura a maggio, previsto per il 18 settembre.

Il programma della domenica parte dalle prime ore della mattina. Passeggiate naturalistiche, visite a siti storico-archeologici, concerti suggestivi, escursioni a piedi o in mountain bike tra boschi e prati, attività per bambini, degustazioni di prodotti tipici locali e, soprattutto, un’atmosfera accogliente e familiare.

Doveroso un primo bilancio di questa tre giorni all’insegna del jazz che ha proposto circa 20 appuntamenti tra musica, spettacoli per grandi e per bambini, visite guidate alla scoperta di palazzi, chiese e botteghe e riempito di note le vie del centro storico e l’Anfiteatro della Villa Comunale.

A conferma che la strada intrapresa dall’organizzazione del festival è azzeccata sono le crescenti presenze in paese: gente accorsa da tutte le provincie del Lazio. Molti gli habituee della manifestazione, come ogni anno, ma tanti hanno visitato per la prima volta Tolfa, approfittando degli appuntamenti musicali dal pomeriggio fino a tarda sera.

E poi l’ampia affluenza di pubblico ai concerti serali, tutti per la prima volta a pagamento. Ma, va detto, a prezzi contenuti.

Del resto, l’edizione 2022 del Festival si è caratterizzata soprattutto per l’offerta musicale internazionale, per il rinnovato sodalizio con Fabrizio Bosso, e per le due esclusive regionali, quella di Simona Molinari e di Fred Wesley, che hanno contribuito a posizionare Tolfa Jazz in prima linea nella mappa dei Festival italiani.

Egidio Marcari e Alessio Ligi

“Lo sforzo produttivo è stato importante e ringraziamo chi ci ha sostenuto – raccontano, stanchi ma raggianti, i direttori artistici Egidio Marcari e Alessio Ligi –, però è grande anche la soddisfazione di aver continuato a scommettere sul territorio, di ricevere il riconoscimento di artisti e pubblico, e di vedere un Festival che è sempre più un punto di riferimento per gli amanti del jazz e della musica in generale. Simona Molinari ha letteralmente incantato il pubblico, Fred Wesley lo ha fatto ballare, Rosa e poi Tucci con Bosso, lo hanno fatto sognare. Senza contare tutti gli altri artisti che hanno impreziosito le vie e le piazze di Tolfa con la loro musica”.

Fred Wesley

Tolfa Jazz ha anche una importante partnership con la Susan G. Komen, impegnata della prevenzione dei tumori al seno, a cui dedica una parata in rosa il primo giorno.

E dato che il Festival è una full immersion artistica da non dimenticare l’installazione a cura di Simona Sarti che ha decorato il palco, ispirata dagli strumenti musicali tipici del jazz. In un’altra forma d’arte, quella del buon mangiare e bere, si sono invece cimentati gli addetti alla cucina al Corner Village e i ragazzi di Beer Fellas, con le loro birre artiginali.

La promozione stampa del Festival è a cura di Guido Gaito, mentre tutte le foto di questo servizio hanno la firma di Giulia Cerri.

Pubblicato lunedì, 25 Luglio 2022 @ 17:42:41     © RIPRODUZIONE RISERVATA