Poi la polemica: “Non si strumentalizzi sugli usi civici”
Lettera del sindaco Luigi Landi ai cittadini di Tolfa sull’ipotesi di fusione con Santa Marinella
“Cari concittadini, In questi giorni è salito alla ribalta un dibattito relativo ad una possibile fusione del nostro comune con il vicino comune di Santa Marinella.
Tale notizia nasce da una mia lettera/proposta, già concordata in conferenza capigruppo, ai consiglieri comunali di Tolfa sull’apertura di un confronto su temi di azione politico amministrativa di prospettiva che possano essere in linea con l’evoluzione del sistema paese e magari in grado di rappresentare ancora di più e meglio il futuro della nostra comunità. All’interno della mia missiva era presente anche la valutazione di una ipotesi di unione tra i due comuni che io ritengo può essere strategica per la crescita del ruolo di Tolfa.
La notizia è stata riportata dal quotidiano ‘il Messaggero’ e ripresa successivamente dagli altri quotidiani cartacei e on line.
La notizia della discussione al consiglio regionale della Pisana nasce su iniziativa autonoma di un consigliere regionale del nostro territorio e su tale proposta non voglio entrare nel merito, perché ritengo che necessiti di approfondimenti, valutazioni e di un confronto politico altamente democratico con i cittadini, le forze sociali e politiche.
Ci tengo intanto a precisare due questioni importanti.
La prima: qualsiasi ipotesi è subordinata ad una valutazione referendaria dei due comuni.
La seconda: alcuni stanno tentando di strumentalizzare politicamente la mia proposta attraverso il discorso degli usi civici. Sui terreni “ex Santo Spirito”, grazie alle amministrazioni comunali delle ultime 4 consiliature, negli ultimi 19 anni di attività amministrativa abbiamo lottato con tutte le nostre forze per mantenere la gestione dei suddetti beni sotto la giurisdizione della comunità tolfetana. Attualmente si è ancora in fase giudiziale. Mentre noi eravamo impegnati sul fronte della difesa dei terreni, quelli che oggi provano a strumentalizzare erano quelli che fino a due anni fa avrebbero riconsegnato i suddetti beni alla Regione.
Concludo rappresentando sempre più lo sforzo congiunto tra istituzioni e forze economiche sociali che ci ha contraddistinto in questi anni, facendoci assurgere ad un ruolo di protagonisti e che servirà a vincere in maniera intelligente anche le prossime sfide”.
Luigi Landi
