Fiumicino si divide sul caso del rapinatore ucciso dalla barista. Gonnelli: "Pronte le ronde" • Terzo Binario News

Fiumicino si divide sul caso del rapinatore ucciso dalla barista. Gonnelli: “Pronte le ronde”

Feb 16, 2014 | Cronaca, Fiumicino

E’ un caso che fa riflettere quello accaduto nella notte tra il 13 e 14 febbraio scorso. Una donna di 39 anni compagna del proprietario del bar ha ucciso un malvivente entrato con un complice in piena notte nel bar di via Hermada a Isola Sacra. La coppia era entrata nel locale con il chiaro intento di rubare, tant’è vero che sembra confermato che i due avrebbero sparato in aria per intimidire i proprietari. Alina (questo il nome della donna) si è difesa sferrando un fendente al petto di Manuel Musso che è poco dopo morto per la ferita mortale.

Alla donna ora è imputato il reato di omicidio volontario. Domani la donna dovrà comparire al Palazzo di Giustizia di Civitavecchia per l’interrogatorio di garanzia. L’accusa ritiene che Musso non avrebbe mai puntato l’arma verso la donna e che quindi il gesto di Alina non si configurerebbe come legittima difesa.

Oltre al giudizio che verrà dato dalla giustizia la gente a Fiumicino si divide. L’escalation di violenza nella città ma anche nel comprensorio, ricordiamo i recenti episodi di Ostia, fa sentire insicuri i cittadini che sono portati quindi a legittimare qualsiasi atto di difesa. Un clima che si sta facendo pesante sul quale la politica soffia sul fuoco. E’ lo stesso Mauro Gonnelli ad annunciare che da domani saranno attive le ronde notturne, per le quali si cercano sui social network volontari pronti ad aggregarsi. Più volte è capitato di sentire parlare di ronde organizzate dalla politica, iniziative che però a volte più utili a crear clamore che non a produrre effetti benefici. Dovrebbe essere il Prefetto a prendere di comune accordo con gli amministratori locali provvedimenti efficaci ed urgenti. Il Sindaco Montino ha annunciato l’arrivo di nuove pattuglie, intervento ritenuto insufficiente dall’opposizione.