Domenica scorsa mentre nelle altre piazze d’Italia si festeggiava l’ultima domenica di carnevale con i carri allegorici a Fiumicino il festeggiamenti si sono limitati a lancio di coriandoli e bimbi mascherati.
Come annunciato infatti dal Presidente della Pro Loco, Giuseppe Larango, “Il rinvio dei carri è stato legato alle oggettive difficoltà ad ottemperare alle disposizioni impartite dalle autorità di Pubblica Sicurezza”.
Qualche passaggio formale è saltato e quindi festa dei carri rimandata a domani, domenica 22 febbraio.
Per il M5S un rinvio amaro e forse inopportuno. “Se queste regole sono valide per le comunità cristiane di tutto il mondo, incredibilmente a Fiumicino quest’anno il sindaco Montino ha posto la sua Amministrazione al di sopra di tutte le leggi e tradizioni cattoliche.” Ha dichiarato Fabiola Velli, portavoce M5S al comune di Fiumicino.
Sempre la Velli ha aggiunto: “Perciò mentre negli altri paesi persino nelle scuole elementari non è più permesso neanche ai bambini di mascherarsi, nel nostro ridente paese si farà festa con coriandoli e mascherine ancora per un’altra settimana, e pazienza se la Quaresima sarà di soli 32 giorni”.
Per il M5S le responsabilità del rinvio vengono quindi tutte attribuite all’amministrazione anche se nel comunicato diramato dalla Pro Loco la settimana scorsa non era specificato nel dettaglio la natura dell’intoppo. Fatto sta che niente permessi di sicurezza niente carri, è stata la decisione di Montino.
Vedremo se domani la “comunità cristiana” scenderà in piazza indignata o si unirà alla festa.
