“Ci credevamo durante la campagna elettorale, quando abbiamo aderito alla coalizione con Pd e Ps, e ci crediamo ancora oggi, nonostante tutto. Sabato 11 Maggio eravamo in piazza Santi Apostoli a Roma per ribadire la nostra opposizione ad un Governo di cui Silvio Berlusconi è leader occulto, principale sostenitore e titolare di uno ius vitae ac necis, che può esercitare in qualsiasi momento. Nelle stesse ore, “fedele” alla pacificazione così tanto invocata, Berlusconi a Brescia, in compagnia dei suoi ministri, Alfano, addirittura vice premier, e Quagliariello sparava a zero contro la magistratura, riconducendo il dibattito pubblico alle questioni che lo riguardano da vicino. Anche alla luce di sabato non si può ammettere la scelta del Pd di allearsi al Pdl per la formazione del governo Letta.”
“Un vero voltare le spalle al popolo del centrosinistra – continua il coordinatore del Circolo “Sandro Dragone” – e a coloro che avevano sostenuto Italia Bene Comune nelle ultime elezioni. L’ennesimo scegliere contro il proprio popolo che chiedeva e chiede il cambiamento, in un’Italia ormai oggetto quotidianamente di bollettini di guerra che vanno dai dati della disoccupazione a quelli di ogni genere, in una povertà che si sta facendo dilagante. Noi la piazza di Brescia l’abbiamo contestata, e contesteremo quelle piazze che si pongono fuori dall’ordine democratico, parlando il linguaggio della conservazione e della sovversione della conservazione stessa. E’ stato un limpido pomeriggio di democrazia invece quello di Piazza Santi Apostoli, la cosa giusta, in cui abbiamo avuto occasione di ascoltare gli interventi della nostra gente, del mondo dell’associazionismo e del volontariato (Tilt, Emergency), in cui si è parlato di diritti civili, di lavoro, di scuola pubblica e di cittadinanza.”
“Ripartire dall’ascolto di quelle persone che si sentono deluse e tradite sarà fondamentale per ridare significato alla parola “sinistra” in questo Paese. E’ con questo spirito che abbiamo partecipato insieme a migliaia di militanti venuti da tutta Italia ad un’iniziativa dallo slogan semplice e sintetico: “La cosa giusta”. Dispiace, però, che un palcoscenico simile, riempito da diversi tra i maggiori protagonisti della vita pubblica, da artisti, attori, scrittori, professori, lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, sia stato pressoché ignorato da giornali e reti televisive, mentre si dava la massima attenzione alla manifestazione che si svolgeva a Brescia, dove il Vicepresidente del Consiglio, diversi ministri, senatori e deputati si rendevano complici di un’offensiva inaudita nei confronti della Magistratura. Noi pensiamo sia inconcepibile che ministri della Repubblica, dopo aver giurato sulla Costituzione, violino così disinvoltamente alcuni dei suoi principi fondamentali, come quello dell’indipendenza e dell’autonomia dei giudici nei confronti del potere politico (art 104 comma 1: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”), nonché quello della separazione dei poteri.”
“Questo è un’ulteriore segnale – continua Paparella – che ci induce a proseguire sulla strada di un’opposizione, una strada da cui ne siamo certi rinascerà una sinistra capace di parlare al suo popolo, per il cambiamento, per una sinistra di governo proiettata ad affrontare le sfide maggiori che ci troviamo ad affrontare. A partire dalle amministrative di Roma: liberare Roma con Ignazio Marino Sindaco sarà un altro passo della sinistra capace di accettarle e vincerle le sfide, e che rispedisce al mittente le manovre di palazzo, quelle dei 101 franchi tiratori di Prodi, quelle che hanno portato ad un governo incomprensibile che il Pd, dispiace constatarlo, sostiene anche nelle parole del suo nuovo reggente Epifani. La sinistra è altra. Il paese chiede altro. Sinistra ecologia e libertà c’è per questa sfida e sarà capace, così come è accaduto con Rodotà sabato, di accoglierle le forze di una sinistra che sa guardare e parlare del futuro”.
Fabio Paparella, il coordinatore del Circolo “Sandro Dragone”
