Emergenza sociale a Ladispoli, Humanitas attacca: "Siamo l'unica risposta concreta a tanti che chiedono aiuto. Chiediamo aiuti stabili" • Terzo Binario News

Emergenza sociale a Ladispoli, Humanitas attacca: “Siamo l’unica risposta concreta a tanti che chiedono aiuto. Chiediamo aiuti stabili”

Feb 20, 2016 | Ladispoli

nessunosisalvadasolo_1Fa ancora discutere a Ladispoli la situazione delle sedi destinate alle associazioni di volontariato.

Dopo l’apertura dell’assessore Roberta Ussia che, durante gli Stati Generali del sociale, aveva dichiarato di avere intenzione di mettere a disposizione i locali in via Milano, torna a far discutere la stabilità delle concessione degli spazi dopo una dichiarazione dello stesso assessore apparsa su una testata locale in cui spiegava che “Se un’associazione viene da me per chiedermi una sede definitiva, io sono costretto a rispondere che non si può fare. Ma se mi chiedono di utilizzare i nostri locali per attività di utilità sociale la cui durata è compatibile con l’utilizzo condiviso con altre associazioni e, per esempio, con il centro anziani, io sono disponibile a concederli”.

A sottolineare l’importanza della questione è Ida Rossi di Humanitas sul suo profilo Facebook la quale tuona scrivendo “Si minimizza tutto con il problema sede ma alle associazioni Humanitas e Animo gli spazi richiesti servono per la distribuzione quotidiana di generi alimentari di prima necessità, vestiario e accessori per grandi e bambini e tutto quello che può servire a 600 nuclei familiari in gravi difficoltà economica. Siamo l’unica risposta concreta a tanti che chiedono aiuto”.

“Il comune e i nostri amministratori – continua Rossi – devono essere riconoscenti del lavoro svolto da tanti volontari che con una rete di solidarietà sopperiscono in parte ai tanti e troppi tagli che sono stati fatti nel sociale. Si sottovaluta l’emergenza sociale  e allora mi chiedo quali sono le priorità per il nostro caro  assessore Ussia che si impegnerà a fare un regolamento per darci una sede a giorni alterni?”.

A rispondere a Ida Rossi è il segretario Pd Andrea Zonetti il quale, facendo riferimento alla dichiarazione dell’assessore Ussia sottolinea che ci sono “delle strutture destinate a uffici e sportelli informativi delle associazioni sociali che possono prevedere giorni e orari di apertura. Cosa ben diversa dalle strutture destinate a magazzini in cui lo stoccaggio è ovviamente permanente”.

Tirato in causa interviene anche l’assessore Ussia il quale spiega “Io intendo proporre all’amministrazione un regolamento che possa dare in uso una serie di spazi alle associazioni che operano nel sociale quindi dare la possibilità a tutti i quelle realtà che operano nel nostro territorio di avere un luogo fisico dove poter fare delle attività , ma in maniera temporanea . È ovvio che Humanitas è Animo hanno bisogno di luoghi a uso definitivo . E in tal senso si sta lavorando, mi sembra che a oggi anche se con mille difficoltà e problemi lo spazio lo avete avuto”.

Ma Ida Rossi replica sottolineando che “E’ vero che Humanitas e Animo uno spazio lo hanno e con grande sacrificio abbiamo svolto le nostre attività al meglio a favore di una fascia di popolazione disagiata in continuo aumento. Non è importante la sede come luogo ma l’attivazione di una rete stabile di aiuti concreti visto che dalla regione abbiamo avuto solo tagli e che la situazione delle famiglie è sempre più difficile. Dateci la possibilità di operare attivamente mettendoci a disposizione almeno un luogo degno del lavoro che stiamo svolgendo”.