Di nuovo senza acqua la parte alta della città. Si passa di emergenza in emergenza senza fare niente. Malgrado i continui disservizi dal piano triennale delle opere gli acquedotti sono scomparsi. La Giunta non vuole investire, come se la rete idrica non fosse importante.
Una svista che alimenta dubbi e che fa pensare che forse ha ragione chi sostiene che Cozzolino vuole svendere tutto il comparto acquedotti che oltretutto perde 3 milioni e mezzo l’anno.
Nel frattempo si passa di emergenza in emergenza, affidandosi ad una sola autobotte e abbandonando a se stessi i cittadini assistiti solo dalla buona volontà e dell’unica squadra che, con solerzia e spirito di sacrificio personale, opera a sostegno delle situazioni più a rischio (ospedali ed anziani).
Il modo per evitare guai ci sarebbe e lo testimonia l’estate 2013 passata praticamente senza interruzioni del flusso e con disservizi ai minimi storici(pochissimi e brevi). Ma i “fenomeni” di questa Giunta non ne vogliono sapere.
Si tratterebbe di ripartire il carico idrico su tutti gli acquedotti e di tenere in efficienza l’Oriolo in condizioni di pompare 50/60 litri al secondo (ma anche 90 con gli opportuni interventi).
Oggi l’Oriolo porta, invece, 5 litri al secondo si e no. Ridotto così non è certo in grado di sostenere il peso di eventuali disservizi di altre condotte.
Se questo è il presente – e non c’è da stare allegri – la preoccupazione cresce se si guarda al futuro.
Come detto nel Piano triennale delle opere, il più importante documento programmatico in materia di Lavori Pubblici, non è stato inserito nessun intervento sulla rete idrica e sugli acquedotti.
Il testo fin qui passato nelle commissioni non fa menzione dell’acqua. Come se questo problema non esistesse.
Dunque, mentre le cronache segnalano puntualmente perdite, voragini che si aprono, condotte principali che cedono, gli “allegri” Cinque-stelle dormono sonni tranquilli: nessuno mette mano agli impianti di potabilizzazione, nessuno si occupa di riparare l’Oriolo, nessuno si ricorda di inserire nel piano triennale almeno gli interventi più urgenti.
In Commissione ho personalmente indicato soluzioni anche sotto l’aspetto economico. Ora sta alla maggioranza recepirle e fare la sua parte, agendo in fretta.
Emergenza acqua Civitavecchia, Mecozzi: “E cinquestelle stanno a guardare”

