“A Santa Marinella succede anche questo. Anzi, succede solo a Santa Marinella, perché certe acrobazie politiche neanche nei cinepanettoni anni ’90, quando la sceneggiatura era scritta dopo il pranzo di Ferragosto.
Alle amministrative 2026 l’ex sindaco Pietro Tidei — sfiduciato a metà mandato, cioè mandato a casa prima della fine come si fa con gli allenatori quando la squadra perde pure col dopolavoro ferroviario — non può ricandidarsi a primo cittadino. E qui uno normale farebbe due cose: o si fa da parte, oppure sostiene davvero il candidato della sua area.
Ma qui non siamo nel mondo normale. Siamo nel Tidei Cinematic Universe.
E infatti l’ex sindaco cosa fa?
Si candida consigliere. Che già di suo sarebbe una notizia: uno che fino a ieri faceva il sindaco e oggi si presenta per il posto in seconda fila, come se dopo aver guidato l’autobus decidesse di timbrare il biglietto.
Ma non basta. Perché quando la personalità è formato extralarge, non puoi mica entrare in una lista qualsiasi, con altri nomi, altri simboli, altre facce. No.
Serve la lista personale. La Lista Tidei.
Un unicum politico: una lista dove il nome stampato grande non è quello del candidato sindaco, ma quello del consigliere.
Una specie di film in cui il protagonista è la comparsa e la comparsa è convinta di essere il protagonista.
E mentre il candidato sindaco che dovrebbe sostenere prova a fare campagna elettorale, parlare di programmi, incontrare cittadini, spiegare cosa vuole fare per la città…
lui che fa?
Parla degli altri.
Sempre degli altri.
Solo degli altri.
Lettere aperte.
Post.
Controrepliche.
Precisazioni.
Considerazioni non richieste.
Analisi non domandate.
Editoriali che nessuno ha commissionato.
Una produzione social talmente intensa che se la converti in energia elettrica ci illumini il lungomare per tre estati.
Il risultato è surreale: invece di sostenere il sindaco che appoggia, sembra il commentatore fisso della partita degli avversari.
Uno che sta in panchina ma passa la partita a spiegare come dovrebbero giocare quelli in campo.
E così Santa Marinella scopre una nuova forma di candidatura:
non quella a sindaco, non quella a consigliere, ma quella a protagonista comunque, anche quando il copione dice che dovresti fare altro.
Perché alla fine il problema non è candidarsi da consigliere.
Il problema è candidarsi da consigliere…
…con l’anima da monarca assoluto”.
Braccio da Montone
