Elezioni Ladispoli, le risposte dei candidati sindaco su ambiente, lavoro e sviluppo del territorio • Terzo Binario News

Elezioni Ladispoli, le risposte dei candidati sindaco su ambiente, lavoro e sviluppo del territorio

Giu 7, 2017 | Ladispoli, Politica

E’ già iniziato il countdown prima del silenzio elettorale che inizierà alla mezzanotte di venerdì 9 giugno. Prosegue la pubblicazione delle risposte dei candidati sindaco di Ladispoli alle domande di Terzobinario.it. 

AMBIENTE, LAVORO E TERRITORIO

Sviluppo del territorio, lavoro e ambiente intrattengono fra loro un equilibrio delicato. Quale di questi aspetti va valorizzato maggiormente, e come?

ALESSANDRO GRANDO (Cuori Ladispolani, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia): Attraverso la tutela dell’ambiente è possibile migliorare la qualità della vita del cittadino ma anche garantire migliori condizioni lavorative per le imprese del territorio, ad iniziare da quelle che puntano sul mare e sull’ambiente come le aziende agricole, gli stabilimenti balneari e le attività turistico-ricettive all’aria aperta. Tutelare l’ambiente, oltre che un dovere civico, assume quindi una valenza strategica nella nostra città e per questo sono convinto del fatto che si debba ripartire dalla salvaguardia e dalla valorizzazione del patrimonio archeologico, della costa e delle bellezze naturali del nostro territorio con progetti di recupero, conservazione e promozione in chiave turistica, con particolare riferimento al Bosco di Palo, a Torre Flavia e al Monumento Naturale della Palude. Sarà inoltre fondamentale rafforzare le azioni tese a combattere l’inquinamento dei fossi Vaccina e Sanguinara, affinché il nostro mare non venga continuamente contaminato da scarichi abusivi.

GIUSEPPE CORBO (Progetto Legalità): Sicuramente il territorio. Ladispoli è una cittadina a vocazione principalmente turistica e non solo in estate. Negli ultimi anni l’amministrazione di centro sinistra uscente e la “sedicente opposizione” non hanno saputo cogliere l’elemento più importante per resistere alla crisi, con le loro scelte o le loro astensioni l’hanno favorita. Hanno pensato alle consorterie dei loro amici, parenti e partiti! Il decoro urbano e il rilancio del litorale prioritari nel nostro programma, utili a far tornare la città appetibile all’esterno: rilanciare una nuova immagine significa far tornare tanti visitatori anche in inverno. Gradirei per esempio un tavolo tecnico con i balneari, con i commercianti e con le attività produttive col fine di sviluppare progetti che siano poi utili a migliorare il territorio. Non siamo contrari ai piani integrati, nati nel 1997 (eravamo anche allora in piena crisi economica) per riqualificare le arre degradate della città. Utile un recupero e sviluppo della periferia. Oggi siamo in emergenza, con un bilancio pieno di debiti e in continuo declino. Bisogna cambiare verso a questa scellerata direzione voluta da tutti i politici attualmente presenti nel palazzetto

GIUSEPPE CIFANI (AMO LADISPOLI): Come scritto nel programma abbiamo le idee chiare non volendo soffermarci sugli errori del passato ma guardando dritti in faccia al futuro. Noi crediamo che vada abbandonata l’idea ormai desueta dell’urbanistica contrattata e che si debba passare ad altre forme di essa per salvaguardare l’ambiente. E’ quindi necessario a parer nostro tentare la strada dell’abbattimento e ricostruzione come in tutte quelle realtà mondiali che si sono maggiormente sviluppate negli ultimi anni, Berlino e Barcellona in testa. Avvio immediato di una variante omnibus al p.r.g. avendo cura di individuare aree di sviluppo turistico che attraverso n.t.a .puntuali e precise tenga conto delle esigenze di sostenibilità ambientale. Il lavoro è consequenziale anche perchè sul territorio insiste un istituto alberghiero tra i più grandi d’Europa con centinaia di nostri giovani che non dovranno più andare se va bene a Roma se non all’estero a lavorare.

ANTONIO PIZZUTI PICCOLI (Movimento 5 Stelle): Nel nostro progetto questi 3 temi sono strettamente legati. Uno sviluppo rispettoso del nostro territorio e di chi lo abita porterà nuovi posti di lavoro. Ci battiamo da sempre contro i progetti di cementificazione e le speculazioni edilizie appoggiati dalla politica locale, perché lo sviluppo della nostra città non può più venire dalla costruzione di nuovi quartieri e centri commerciali. Ora tutti si dicono contrari al cemento, ma in questi anni si sono approvate cementificazioni a Osteria Nova, Punta di Palo, Rimessa Nuova, il progetto Piazza Grande, gli ecomostri alle spalle della caserma della GdF, il nuovo Piano Regolatore che prevede l’incremento della popolazione di 80 mila unità. Tutto questo è stato votato senza alcun voto contrario da parte dell’opposizione.
Noi crediamo che questa sia una politica suicida per il nostro territorio e per i cittadini di Ladispoli. Stanno trasformando Ladispoli in una città dormitorio, priva di attrattive e servizi. Noi crediamo, invece, in uno sviluppo che vada a valorizzare le ricchezze della nostra città, puntando anche al lancio di nuovi settori. L’enogastronomia, il mare, la storia e l’archeologia, l’ambiente, la cultura, la ricettività turistica sono le nostre tipicità da rilanciare, attraverso la costruzione di una rete che coinvolga le realtà territoriali e i comuni limitrofi (Cerveteri, i comuni del lago ecc.). Parallelamente punteremo allo sviluppo di nuovi settori: artigianato (tramite la creazione di FabLab), imprenditoria giovanile (incentivando l’apertura di start up), sport (ospitando, ad esempio, eventi legati agli sport acquatici) ecc. Tutto questo porterà alla nascita di nuovi progetti, nuove opportunità e nuove imprese, che con la costante regia della nostra amministrazione, garantirà una visione d’insieme lineare e permetterà di avere una città moderna e al passo con in tempi, in grado di portare sviluppo e posti di lavoro, tutelando il territorio in cui viviamo e accrescendo la qualità di vita dei cittadini. Turismo, cura dell’ambiente e la rivalorizzazione delle attività commerciali locali saranno alcuni dei pilastri attorno cui verrà costruito il rilancio economico e produttivo della nostra città.

GIUSEPPE LODDO (Si Può Fare): Non possiamo parlare del futuro senza ripercorrere, brevemente, la storia dello sviluppo di Ladispoli. La Ladispoli degli anni ’30 era un piccolo centro balneare riservato alla ricca borghesia romana, caratterizzato da edifici signorili in stile Liberty ad uso estivo. Con il boom economico degli anni ‘60/’70 e l’introduzione di nuove tecniche costruttive, sono sorti i primi grandi palazzi destinati sia ad un turismo di massa che a rispondere ai bisogni di crescita demografica del paese. La vicinanza con la Capitale e la presenza della Stazione Ferroviaria, hanno favorito la trasformazione da paese turistico a città dell’Area Metropolitana dalle molteplici vocazioni. La crescente richiesta in termini residenziali ha portato, nei decenni successivi, oltre a quanto previsto dal PRG del 1976, alla nascita di nuovi quartieri come il Cerreto e il Miami, definendo l’attuale assetto della città, fotografato nella variante al PRG adottata nel 2010. La risposta, dunque, è sempre nell’equilibrio tra le parti e nella capacità di restituire alla politica amministrativa la peculiarità della pianificazione a lungo termine. Questi ultimi anni, caratterizzati da una forte recessione economica, ci hanno fornito chiare indicazioni su quello che può essere il futuro della città, in termini di pianificazione del territorio, compatibilità ambientale e possibili sbocchi occupazionali. E’ evidente che le opportunità di lavoro sono quelle provenienti dal turismo, dalla PMI e artigiano e dal terzo settore ed è altrettanto chiaro che occorre sospendere la programmazione di nuovi quartieri e dell’edilizia residenziale, poiché anche dal punto di vista ambientale, tali interventi sono e saranno sempre più insostenibili. Basti pensare all’emergenza idrica di cui abbiamo parlato, che si sta cronicizzando non solo per via della siccità, ma anche per la mancanza di equilibrio tra territorio urbanizzato e aree naturali. E’ quindi fondamentale sospendere i piani integrati, definire l’iter della variante al PRG e completare il percorso del PUA, identificando un idoneo strumento urbanistico che consenta agli operatori balneari di adeguare le strutture alle rinnovate esigenze turistiche e all’abbattimento organico delle barriere architettoniche.

MARCO PIERINI (Ladispoli Protagonista: Pd, Movimento Civico Ladispoli Città, Protagonisti con Pierini sindaco, Governo Civico per Ladispoli, Ladispoli Popolare per Pierini Sindaco): Non ritengo che siano aspetti da valutare singolarmente e a cui dare una scala di importanza. Lo sviluppo del territorio, la crescita di una città va di pari passo con il rispetto dell’ambiente ed è finalizzato alla creazione di nuovi posti di lavoro. Noi, dall’inizio di questa campagna elettorale, abbiamo detto un grande no a nuove case e nuovi quartieri ma un grande sì a nuove infrastrutture e servizi come l’approdo turistico. Una città che punta sullo sviluppo socio-economico è una città che può generare ricchezza attirando investimenti, avendo come fine la creazione di posti di lavoro. I nostri ragazzi devono poter avere la possibilità di rimanere qui e non essere costretti ad emigrare altrove.

GIANNI CRIMALDI (Italia dei Valori): Tutti e due. Per il lavoro: posti per lavoratori socialmente utili con contratti da 10.000€ annui.
Per l’ambiente: installazione di almeno 20 colonnine elettriche a costo zero per il comune, per incentivare l’uso di auto e di moto elettriche. Installazione di un digestore anaerobico per risparmiare circa 800.000 € sul costo delle spese per conferimento in discarica.

FRANCA ASCIUTTO (Forza Italia): risposte non pervenute (saranno integrate alla ricezione).