Imputati alla carica di sindaco, difendetevi.
Sembra questa la definizione più giusta del confronto, avvenuto su una pagina Facebook di Anguillara, tra i due candidati vincenti al primo turno, Michele Cardone e Angelo Pizzigallo.
Un confronto a uso e consumo degli elettori del terzo classificato al primo turno, l’avvocato Francesco Falconi, presente al confronto, assieme a Leda Catarci, la più votata della lista, che siederà sui banchi dell’opposizione assieme a lui, e alla moderatrice Gaia Van Der Esch.
A parte l’inopportunità di far sedere cinque persone in uno spazio che, per le normative anticovid, ne avrebbe potute ospitare tre e con difficoltà – soprattutto considerando l’evanescenza sia della moderatrice, apparentemente telecomandata dal vero padrone di casa, e della consigliera è intervenuta una sola volta, citando peraltro una sentenza, azione che è il pane del suo sodale.
Anche i commenti hanno confermato l’aria di inquisizione ad uso e consumo della lista Falconi. I più attivi erano proprio i candidati consiglieri della lista, il tono era del tipo “Riuscirete a discolparvi del peccato originale di aver preso più voti di Falconi, adottando pedissequamente il suo programma?”, ben diversi dai commenti delle altre persone, alcune a fare il tifo da stadio per l’uno o l’altro contendente, con alcuni che si sono chiesti che senso avesse questo teatrino.
Ciò che non si comprende è, proprio chi ha puntato la campagna elettorale sulla professionalità dei propri membri, alla prima azione da sconfitto, organizza un confronto, moderato da chi non ne ha né i titoli, né tantomeno il carisma? Oppure non serviva una moderatrice, ma solo una figura paragonabile all’alzatrice della pallavolo, che doveva porgere la palla allo schiacciatore giunto terzo il 20 e 21 settembre?
Peccato, l’incontro avrebbe potuto essere l’occasione per poter valutare i due candidati sindaco, è stato solo un indagare quanto i due imperfetti pretendenti avessero potuto avvicinarsi alla verità assoluta, rappresentata dall’unica lista che aveva tutte le risposte in tasca, non compresa da ottomila votanti.
