Distrugge due pneumatici del veicolo speciale finendo in una buca ma il comune di Ladispoli non lo contatta neanche per provare ad una transazione. Vittima di questa storia un cittadino di Cerveteri di 60 anni, rimasto perplesso e dispiaciuto dal modus operandi di palazzo Falcone che, in un caso analogo, rimborsò praticamente per intero la spesa sostenuta da un’automobilista che dovette ricorrere all’intervento del gommista e dopo aver presentato il conto ottenne il risarcimento.

“Il mio caso – racconta l’uomo – è praticamente identico a quello della signora. A lei il Comune ha riconosciuto un indennizzo di circa 300 euro”. La donna era finita in una buca formatasi in via Mantovani nel novembre 2019 e, imbattutasi nel dislivello – coperto d’acqua nell’occasione – danneggiò gomma e cerchio dell’anteriore destra e intervenne la Polizia Locale per i rilievi. Fece riparare il danno, quantificato in circa 300 euro, e poi chiese un risarcimento a Palazzo Falcone. L’Avvocatura ha accettato la transazione, che corrisponde grossomodo al danno.
“Venuto a conoscenza di questa storia – riprende il cerite – mi chiedo perché il Comune con me si sia comportato diversamente”. E allora ecco che cosa gli è capitato: “Io sono finito dentro una buca a inizio maggio 2019. Questa si è formata sul cavalcavia della Settevene Palo che sovrasta la stazione di Ladispoli. Era notte e in quel caso era piena d’acqua. Un altro automobilista assistette alla scena e si fermò e successivamente arrivarono i Carabinieri per i rilievi”.
Solo che in questa di storia, il danno alla vettura è stato più del doppio: “Ho danneggiato i due pneumatici anteriore e posteriore destro e i relativi cerchioni, su una vettura speciale per disabili, rimasta ferma per settimane. Per andare a curarmi a Roma ho chiesto aiuto ad amici e pagato parecchio di taxi, nell’attesa che la macchina, dotata di omologazione speciale, venisse riparata”.
Pochi giorni dopo il danno, la documentazione è stata consegnata: “Sì e infatti alcuni dipendenti comunali mi dissero che dovevo attendere una comunicazione per cercare di arrivare a un compromesso. Sto ancora spettando che qualcuno mi contatti e sinceramente arrivare a un contenzioso con l’Ente per un caso come questo dispiace in primis a me e anche nei confronti del Comune stesso” la conclusione dell’automobilista sfortunato.
