Discarica Cupinoro. De Paolis e Girardi (SEL): "Nessuna Malagrotta 2, vicini a un punto di svolta" • Terzo Binario News

Discarica Cupinoro. De Paolis e Girardi (SEL): “Nessuna Malagrotta 2, vicini a un punto di svolta”

Ott 8, 2013 | Ambiente, Bracciano, Cronaca, Regione Lazio

SEL DE PAOLIS E LUCIANI“Sulla questione dei rifiuti, il Lazio è ad un punto di svolta, con una linea politica regionale chiara e decisa che non ammette ipotesi di megadiscariche come Malagrotta e impianti devastanti per i territori.” A dichiararlo in una nota sono Gino De Paolis, capogruppo Sel alla Regione Lazio e Giuseppe Girardi, coordinatore Sel circolo Lago di Bracciano. “In questo quadro – spiegano i due esponenti di Sel – si inserisce la delicata questione di Cupinoro e delle ormai famose 20.000 tonnellate di rifiuti trattati previste dal bando pubblico, e quindi aperto a chiunque, voluto dal Comune.

E’ evidente che il Commissario ad acta sui Rifiuti, Goffredo Sottile, ha trovato una disponibilità provvidenziale proprio in quel bando comunale e quindi la volontà dichiarata ad accogliere una quantità, se pur ridotta, di rifiuti provenienti da altri comuni. Ora le preoccupazioni legittime dei cittadini e delle amministrazioni locali, quali Cerveteri e Ladispoli, sono quelle che i termini imposti dal bando possano avere proroghe, ma è bene precisare a chi crede che il business dei rifiuti sia ancora redditizio, nei termini in cui tutto si butta in discarica, che si sbaglia e di molto, perché la Regione Lazio ha approvato documenti chiari (e non chiacchiere) che indicano la strada di oggi e di domani. In primo luogo mai più ci saranno megadiscariche sul modello Malagrotta, ma soprattutto raccolta differenziata affidata a progetti comunali e la responsabilizzazione di ogni territorio, Roma compresa, sulla produzione e sullo smaltimento dei propri rifiuti.

In particolare nella Mozione n.24 del 23 settembre 2013, il Consiglio regionale ha approvato un principio su tutti: quello della “necessità di trovare un sito idoneo ad una discarica (di piccole dimensione e per soli rifiuti trattati come vuole l’UE)che sia dentro il perimetro del Comune di Roma, ritenendo ingiusto il trasferimento di tale onere verso gli altri territori del Lazio. A questo proposito Sel sta lavorando per raggiungere l’obiettivo di modificare il Piano rifiuti regionale e ristabilire quindi gli ambiti territoriali come erano. Oggi infatti, per volere della giunta Polverini, vi è un unico ATO che consente ad ogni comune di portare i rifiuti fuori dal proprio territorio.

A nostro avviso è indispensabile seguire la logica di costituire ATO in base alla contiguità dei comuni. In particolare per Bracciano questo significa un ATO costituito dai comuni che attualmente conferiscono a Cupinoro: esso dovrà essere governato da questi stessi comuni attraverso la costituzione di un consorzio che garantisca loro una gestione collegiale e condivisa del ciclo dei rifiuti e delle infrastrutture dedicate, con il controllo diretto dei cittadini esercitato attraverso l’istituzione di Comitati di controllo e partecipazione. Questa è la strada obbligata su un tema che non può più essere rimandato. Altro che mega impianti per rifiuti non trattati! La raccolta differenziata è ormai una strada avviata per tutta la regione ed è bene che sia così.