Un grave atto di inciviltà ambientale ha colpito l’area protetta di Ladispoli, dove un’intera popolazione di orchidee spontanee è stata distrutta per fare spazio a un parcheggio provvisorio.
Nonostante le tempestive segnalazioni telefoniche e le comunicazioni ufficiali inviate al Comune di Ladispoli (protocollo n. 0020504/2026), abbiamo constatato che ignoti hanno proceduto allo sfalcio della flora spontanea proprio nel pieno della fioritura di specie tutelate dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, C.I.T.E.S., causando un danno irreparabile alla biodiversità locale.
Le orchidee, fondamentali bioindicatori della salute ambientale, non sono state le uniche vittime: l’intervento ha distrutto altri habitat naturali e specie vegetali in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna protetta, compromettendo seriamente l’equilibrio dell’ecosistema locale.
“Si tratta di un atto di vandalismo ambientale senza precedenti_”, dichiara un rappresentante dell’Associazione Bioma. “
Non solo sono state distrutte specie rare e protette, ma è stato ignorato il valore ecologico e paesaggistico di un’area che fa parte di una rete di protezione di importanza europea_”.
L’Associazione chiede con fermezza alle autorità competenti di intervenire per:
*Identificare e perseguire* i responsabili dell’accaduto;
*Ripristinare*, per quanto possibile, l’habitat e le specie distrutte;
*Rivedere le politiche di gestione del territorio* per evitare che simili scempi possano ripetersi in futuro.
