Dall’Inghilterra il primo programma educativo per i giovani sui rischi e i danni legati al gioco d’azzardo • Terzo Binario News

Dall’Inghilterra il primo programma educativo per i giovani sui rischi e i danni legati al gioco d’azzardo

Giu 11, 2020 | Dal Web

Buone nuove dal Regno Unito sul fronte del gioco d’azzardo: la Betting and Gaming Council (BGC), in sinergia con la Safer Gambling Commitments, ha lanciato una notevole iniziativa di educazione sul gioco d’azzardo responsabile, un programma certosino da dieci milioni di sterline. Obiettivo numero uno: istruire le future generazioni sui rischi associati al gioco d’azzardo.

Il programma stilato verrà consegnato dalle organizzazioni benefiche GameCare e YGAM. Lo stesso si propone obiettivi ambiziosi: il primo, istruire 120.000 giovani dando loro una educazione in materia d’azzardo di qualità. Il secondo, preparare 100.000 professionisti-educatori: insegnanti, ma non solo, anche operatori giovanili, esperti di salute e malattie mentali, polizia, trust sportivi. Proprio per questo GameCare e YGAM hanno reso note le proprie “linee guida”, da seguire nell’educazione al gioco d’azzardo sul territorio del Regno Unito.

Vi sono, in queste linee, dei punti prioritari e fondamentali. Ad esempio la garanzia, per tutti i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, di una educazione garantita sul gioco d’azzardo nel corso della loro esperienza liceale. E poi: tutti gli insegnanti e i professionisti coinvolti dovranno avere tutte le informazioni relative ai rischi dell’azzardo, con la possibilità di identificarne i danni collegati. Spazio anche ai genitori e alle famiglie, che dovrebbero avere accesso alle informazioni sul gioco d’azzardo tra i giovani, capendo come intervenire per mantenere la sicurezza e dove poter indirizzare loro in caso di richieste di aiuto, sostegno e supporto. Infine, tutti i giovani fino a diciotto anni, considerati “a rischio” o con un problema legato all’azzardo, dovrebbero avere un accesso al trattamento adeguato alla loro età.

L’intero programma avrà a disposizione una gamma di materiali di grande qualità, sviluppati in conformità con gli standard fissati dall’Associazione PSHE, City and Guilds e Pearson. Durante il lockdown, per garantire la partenza del programma, questo sarà arricchito da contenuti digitali, anche dove i giovani sono soliti recarsi per sfruttare informazioni. Quanti saranno identificati come “colpiti” da danni collaterali al gioco, riceveranno repentinamente aiuto, supporto e sostegno dallo staff di GameCare, che ha allestito un sito appositamente rivolto ai giovani, BigDeal. Il BGC intanto sta fornendo fondi alla Fondazione per gli aiuti di beneficenza, trasmessi in conformità con le sovvenzioni YGAM e GAMCARE. Infine, un valutatore supervisionerà l’intero programma e i suoi progressi.

Un’iniziativa lodevole, sulla scia delle tante organizzate dai casinò online italiani che allestiscono ad hoc forum, videoconferenze, seminari e convegni per istruire, giovani e non, sui rischi del gioco d’azzardo ed in particolar modo sulle potenziali dipendenze ad esso legate. D’altronde la politica del Gioco Responsabile fa parte del DNA di ogni azienda di gaming italiano e tante sono le iniziative messe in campo come ben dimostra il caso di 888Casinò.

Nella sezione “Gioco Responsabile” vengono rese note tutte le misure adottate dall’operatore per le informazioni, la prevenzione ed il supporto dato ai propri giocatori. Queste misure si traducono in strumenti come l’autoesclusione o l’autosospensione ma non solo. L’operatore si impegna a tutelare il cliente a 360°, fornendo supporto ed ausilio ventiquattro ore su ventiquattro. Inoltre, è garantito il completo monitoraggio di ogni esperienza, con tutte le tutele e gli interventi in caso di potenziali pericoli.