Cupinoro, Gubetti: "Ci spieghino prima che fine hanno fatto i 10 mln di euro per la bonifica" • Terzo Binario News

Cupinoro, Gubetti: “Ci spieghino prima che fine hanno fatto i 10 mln di euro per la bonifica”

Feb 28, 2016 | Ambiente, Bracciano, Cerveteri, Politica

Elena-GubettiNon era una novità che alla manifestazione indetta da comitati e associazioni ambientaliste sulla questione Cupinoro il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci non sarebbe stato presente: lo sapevano tutti. Perché già da tempo era stato fissato un appuntamento per ‘‘Cerveteri in rete’’ e non si poteva spostare.

Pascucci ha partecipato all’incontro che si è svolto nella frazione del Sasso per discutere con i cittadini del Nuovo Piano Regolatore, progetto per cui è richiesta una larga partecipazione popolare.

Così alla marcia per Cupinoro con la fascia da sindaco è andata l’assessore all’ambiente, architetto Elena Gubetti, a rappresentare l’amministrazione insieme al consigliere comunale Stefano Bibbolino.

Chiara e compatta la posizione della giunta sulla questione della eventuale, possibile riapertura della discarica, per eccellenza, che ha tenuto banco per giorni sulle pagine dei giornali per la delicatezza del tema e perché tanti sono stati coinvolti nella discussione. «Il Comune prima ancora di avanzare qualsiasi ragionamento su Cupinoro – ha spiegato la Gubetti- vorrebbe sapere che fine abbiano fatto i 10 milioni di euro che si sarebbero dovuti utilizzare per la sua bonifica. Questo il primo punto. Il secondo, che è altrettanto importante, non accettiamo che una scelta che interessa tanti soggetti, intere comunità possa essere calata dall’alto senza essersi prima confrontati con gli amministratoti dei vari municipi. Anche perché certe decisioni così fondamentali hanno delle evidenti ricadute e conseguenze su chi in questi territori ci vive. Sottolineiamo inoltre l’azione anomala del commissario di Bracciano che pur potendo esercitare i poteri nell’amministrazione ordinaria, effettua un bando per gestire Cupinoro che rientra invece nella gestione straordinaria. Non ultimo vogliamo indicare la lentezza esasperante con cui la Regione si sta muovendo nel settore dei rifiuti non solo qui ma in generale in tutto il Lazio. Ormai è emergenza ma sembra che alla Pisana facciano orecchie da mercante: è ora che si sveglino».