Economia italiana in crisi? Una dura verità che sta colpendo soprattutto il Lazio, alla luce dei dati registrati riguardo ai preoccupanti cali di alcuni dei settori più importanti per il nostro Paese.
Parliamo di un ridimensionamento che attualmente non è neanche in grado di intravedere la cosiddetta luce in fondo al tunnel: le imprese italiane, infatti, tendono sempre più spesso a diventare più piccole e marginali rispetto ai competitor europei. E la situazione si riflette ovviamente sull’intera economia dello Stivale.
Crisi economica: la situazione in Italia
Cala la media delle imprese italiane, cala il fatturato del nostro Paese, e calano anche le residue speranze di poter rientrare in gioco nell’economia globale. Questo è quanto emerso dall’indagine ‘Noi Italia 2016’ condotta dall’Istat, secondo la quale i fasti del periodo pre-crisi appaiono sempre più spesso un ricordo: l’ultima annata ha infatti registrato una media di circa 62 imprese ogni 1.000 abitanti, con un preoccupante -1,6% rispetto allo scorso anno.
Ma che fine fanno le aziende che non risultano più attive? Ovviamente falliscono a causa delle difficoltà di bilancio, chiudendo per sempre le saracinesche o, peggio ancora, facendosi inglobare dagli investitori stranieri. E intanto la distanza da paesi come la Germania ed il Regno Unito si fa, ogni giorno che passa, sempre più incolmabile.
Le aziende chiudono? Colpa dell’insolvenza
Secondo un’indagine di settore condotta da Cerved Group, fra le cause maggiori che spingono le aziende italiane a chiudere i battenti vi è, al primo posto, l’insolvenza. Oggi più che mai, le aziende ancora attive devono necessariamente informarsi sulle aziende di terze parti con le quali si chiudono contratti di vendita o qualsiasi altra forma di collaborazione: i ritardi nei pagamenti, infatti, possono dimostrarsi letali per la salute economica di un’impresa.
Ed ecco che è possibile evitare qualsiasi rischio, semplicemente effettuando le visure dei bilanci online tramite piattaforme web specializzate: grazie a queste opzioni online, le aziende possono approfondire qualsiasi informazione sulle imprese clienti e reperire il business partner migliore per loro.
I settori maggiormente in crisi
La ricerca condotta da Confesercenti, e confermata dalle parole del politico e giornalista Francesco Storace, ha messo in luce i settori economici maggiormente in crisi: nello specifico, parliamo dell’artigianato e del commercio, soprattutto se si analizza il termometro delle aziende a Roma. Una vera e propria epidemia che sta facendo strage delle imprese romane: nell’ultimo anno, infatti, sono state quasi 3.000 le attività che hanno dovuto chiudere per fallimento. Parliamo di un dato molto grave, considerando che la Capitale è una metropoli ad alto afflusso turistico, e dovrebbe dunque essere favorita da questo punto di vista.
