Covid, scuole chiuse e didattica a distanza - Terzo Binario News

Circa 6 milioni di studenti a casa, il Cts chiede misure severe

Sarebbero oltre 6 i milioni di studenti che si ritrovano da oggi a seguire le lezioni a distanza. Causa Covid, scuole chiuse e didattica a distanza in diverse zone d’Italia.

Le Regioni possono disporre la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Nelle zone rosse, inoltre, vengono sospese le attività in presenza.

Tuttavia il Governo sta valutando se accogliere le preoccupazioni del Cts che propone subito un lockdown duro.

In alternativa, l’unico compromesso possibile è quello di una zona rossa automatica nel momento esatto in cui si supera la soglia dei 250 contagi per 100mila abitanti.

Nel Lazio scuole chiuse e didattica a distanza: ecco dove

Scuole chiuse per Covid a Monterosi (in provincia di Viterbo) per due settimane. Istituti chiusi pure a Carpineto, Roccagorga, Colleferro e Torrice. Zona rossa e scuole chiuse pure a Monte San Giovanni Campano. A Ladispoli focolaio alla Ilaria Alpi

Zona arancione nei Comuni ricadenti nel territorio della Provincia di Frosinone. Svolgimento dell’attività a distanza per le istituzioni scolastiche secondarie.

Oggi il nuovo Dpcm in vigore

Il nuovo Dpcm stabilisce che le scuole restino chiuse nelle zone rosse. Dal 6 marzo, in queste zone, si prevede la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Nelle zone arancioni, invece, i presidenti delle regioni potranno chiudere le scuole in tre casi: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti, nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni e nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

I Presidenti delle Regioni, “in ragione della situazione epidemiologica, nella cosiddetta zona “arancione scuro”, possono disporre le misure di sospensione della didattica in presenza “espressamente previste per le “zone rosse”.

Come nelle zone arancioni, i presidenti delle regioni gialle potranno chiudere le scuole in tre casi: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti, nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni e nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. 

Nelle zone bianche, dove si prevede la cessazione anche delle misure restrittive previste per la zona gialla, rimangono invece aperte le scuole di ogni ordine e grado.

Pubblicato lunedì, 8 Marzo 2021 @ 09:44:40     © RIPRODUZIONE RISERVATA