Erano accusati di aver sequestrato un minorenne di Santa Marinella (Roma) per un debito di droga e per aver chiesto alla madre seimila euro per la liberazione. Nei loro confronti, la prima Corte d’assise d’Appello di Roma, ha pronunciato una sentenza di condanne per complessivi 31 anni di reclusione.
In particolare Michele Siena è stato condannato a 11 anni e 8 mesi di carcere (unica condanna confermata in appello), Manuele Bianchi ha avuto 8 anni e 4 mesi (in primo grado ebbe 10 anni), Emanuela Ciocci e Antonella Porricelli hanno avuto 5 anni e mezzo ciascuno. Le due donne hanno beneficiato di una riduzione della condanna (in primo grado ebbero rispettivamente 6 anni e 8 mesi la prima, 8 anni la seconda) per il riconoscimento per entrambe dell’attenuante della minima partecipazione al fatto. I quattro – tutti di Civitavecchia – erano accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione. I fatti di cui al processo risalivano alla notte tra il 22 e 23 febbraio 2018. Fu la madre del minorenne che, preoccupata dal mancato rientro a casa del figlio, chiamò la polizia dopo avere tentato di contattare telefonicamente il ragazzo. Al cellulare, secondo la ricostruzione accusatoria, rispose uno di coloro indicati come i sequestratori. Disse che il ragazzo aveva acquistato dell’hashish per seimila euro, senza pagare, e che pretendevano il pagamento della sostanza per rilasciarlo. La polizia suggerì di avviare una finta trattativa, culminata con un appuntamento per lo ‘scambiò; invece dei soldi, però, i sequestratori trovarono le forze dell’ordine.
