Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei comitati: Comitato Cittadini Liberi della Valle Galeria, Comitato Malagrotta, Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Associazione Raggio Verde Nazionale, Comitato Agricoltori ed Allevatori della Valle Galeria, Popolo della Nebbia, Cittadinanza Attiva Lazio onlus, Comitato Fuori Pista, Massimina.it
“Probabilmente non ha alcun senso”, queste le parole dell’Assessora Marino rispetto alla necessità della riaccensione ed ampliamento del gassificatore di Cerroni a Malagrotta dichiarate dalla ConfServizi Lazio nel corso del convegno svoltosi lo scorso 13 dicembre e fatte proprie dal Presidente della Regione Zingaretti e dall’Assessore ai Rifiuti Civita.
Dichiarazione che non scioglie i nostri dubbi, come non li hanno sciolti le dichiarazioni del Sindaco Marino e del neo presidente dell’AMA Fortini. Cerroni, oggi agli arresti domiciliari, ha spento quell’impianto nel settembre 2011 non perché era terminata la fase per la messa in esercizio, ma molto semplicemente perché, come già verificatosi in analoghi impianti, il gassificatore aveva problemi tecnici e non garantiva una resa produttiva adeguata. Questo il motivo per cui è necessaria la realizzazione di altre due linee.
Riaccendere l’inceneritore di Cerroni? Sicuramente non ha alcun senso e chiediamo un atto del Consiglio Comunale di Roma che espliciti e formalizzi il NO al riavvio di questo impianto.
Malagrotta come la terra dei Fuochi. Chiediamo la confisca dei beni di chi ha sbagliato e che gli stessi beni vengano adoprati per risarcire ambiente e persone. Non solo COLARI, se sarà dichiarata colpevole, ma anche di tutti i politici e funzionari corrotti; inoltre chiediamo con forza:
- il ripristino ambientale di Monti dell’Ortaccio e Testa di Cane;
- la bonifica ambientale Malagrotta, messa in sicurezza di falda e pendii, abbattimento delle puzze, capping a regola d’arte e piantumazione massiva delle migliori specie arboree;
- la riconversione del gassificatore in un museo ambientale e lo spegnimento dell’inceneritore di rifiuti speciali ospedalieri;
Ricordiamo al Campidoglio, se ve ne fosse bisogno, che la Valle Galeria ospita da decenni tanti di quegli impianti da essere stata classificata zona a rischio di incidente rilevante Seveso 2, fra le 18 aree italiane ad alto rischio, che lo scempio che da Cerroni e dalle amministrazioni che negli anni si sono avvicendate al governo della regione e della Capitale produrranno danni per i decenni a venire, in alcuni casi, come per le falde acquifere, insanabile.
