Civitavecchia, Usb: "Diffida a Csp per bando interno" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Usb: “Diffida a Csp per bando interno”

Mag 31, 2019 | Civitavecchia, Politica

“USB richiede il ritiro immediato del bando di selezione interna finalizzata alla copertura di n.1 addetto all’esercizio – parametro 193. In caso contrario, preannuncia sin d’ora che attiverà tutti gli strumenti sindacali e legali a tutela dei lavoratori”. Questo quanto riferito dall’Usb in merito al bando interno Csp.

“La società CSP ha convocato le Rsa e le organizzazioni sindacali in merito all’oggetto (ossia il bando) il 15 maggio con relativo verbale e successiva in data 24 maggio non più svolta; che la stessa ha ritenuto di non tener conto delle proposte avanzate dagli Rsa riguardo ai criteri di selezione per la procedura di selezione interna emerse nell’incontro, procedendo unilateralmente alla pubblicazione del suddetto bando in data 24 maggio”.

“USB Lavoro Privato diffida l’azienda dal dare attuazione alla procedura di selezione per le seguenti anomalie e difformità da noi riscontrate“.

Ovvero: “L’azienda era tenuta a convocare la Commissione Paritetica, costituita nell’accordo quadro del 19 Maggio 2017, successivamente dotata di Regolamento e formata da due componenti di ciascuna della parti firmatarie dell’accordo stesso, designata a “” monitorare ed accompagnare la nascita e il processo di sviluppo della nuova Società, il passaggio dei lavoratori e dei rami di azienda nella stessa e l’andamento complessivo di  C.S.P. in tema di contenimento dei costi ed aumento dei ricavi, attraverso specifici incontri da tenersi con cadenza bimestrale o su richiesta di una delle parti con l’impegno a predisporre il  Regolamento per il funzionamento della Commissione Tecnica”.

E ancora: “Premesso che le procedure di reclutamento, selezione e progressione verticale nelle aziende partecipate devono ispirarsi ai principi civilistici applicati alle Pubbliche Amministrazioni, come previsto dal D.Lgs. 175/2016, si rileva che all’interno della procedura selettiva di cui sopra è stato inserito il criterio della “valutazione dell’azienda” con un’ attribuzione da 0 a 10 punti. Tale valutazione a nostro avviso risulta essere non conforme ai principi di trasparenza e imparzialità di  cui al T.U. sopra richiamato e oltremodo incompatibili con le prerogative valutative, attribuibili esclusivamente alla Commissione esaminatrice”.