“Leggendo sulla stampa alcune dichiarazioni di parte sindacale ,si desume la richiesta,data per scontata, d i utilizzare per l impianto di torre nord il capacity market: “finanziamenti per i prossimi 10 anni, per quegli impianti che mantengono costante il flusso di energia per garantire la sicurezza nazionale.
Una sorta di diversificazione delle fonti,per cui nella centrale si realizzerebbe un gruppo a gas,mentre il carbone potrebbe restare come riserva fredda.”
Ovvio che a fronte di questa scelta ci sarebbero finanziamenti dello stato,per cui sarebbero garantiti gli investimenti Enel sul porto.
Bisogna essere particolarmente attenti alla situazione occupazionale della nostra città,coinvolgendo anche altre categorie nella vertenza ,terziario compreso,penalizzato nei consumi da una situazione di disoccupazione da zona depressa.
D’altra parte bisogna avere la consapevolezza che questo territorio si trova in una situazione di grave ,gravissima emergenza ambientale; per cui parlare di gas mi sembra assurdo;significherebbe continuare in una servitù che ha creato danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini,oltre ad avere devastato un territorio e avere impedito uno sviluppo alternativo basato sul turismo.
Mi sembrerebbe assurdo avere contestato un impianto di cremazione,per poi accettare scelte che andrebbero ad aggravare una situazione ormai invivibile.
Spero che non si arrivi di nuovo alla incomprensibile situazione di una battaglia tra chi difende la salute e tra chi difende il lavoro.
Spero che la politica si opponga all’ Enel in questa sua eventuale ,sciagurata scelta, che finirebbe di devastare un territorio che aveva una vera vocazione turistica, e che dovrebbe essere la vera via di sviluppo alternativo,mai praticata purtroppo.
Bisogna ritrovare un vero spirito di comunità,obbligando l Enel ad investimenti diversi che impediscano un ulteriore degrado del territorio e dell’ambiente.Necessita un recupero ed un supplementodi responsabilità dell ‘ amministrazione e della politica e credo che la città debba essere coinvolta in scelte che riguardano il suo futuro”.
Tullio nunzi
Meno poltrone più’ panchine
