Civitavecchia, Piendibene: "Vi racconto cosa avviene in conferenza capigruppo" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Piendibene: “Vi racconto cosa avviene in conferenza capigruppo”

Set 8, 2014 | Civitavecchia, Politica

MARCO-PIENDIBENEDurante la conferenza dei capigruppo che si è svolta questa mattina ho dovuto prendere atto che la reazione richiesta dal Sindaco, ad una maggioranza frustrata e disorientata dopo le brutte figure collezionate nell’ultimo Consiglio Comunale, si è concretizzata nel peggior modo possibile.

Sono tuttavia dispiaciuto che questo “nuovo corso” si attui attraverso l’imposizione di alcune decisioni senza precedenti che fanno fare una pessima figura anche, e soprattutto, alla compiacente Presidente del Consiglio comunale Alessandra Riccetti , divenuta strumento di chi rifugge il confronto politico.

Ma veniamo ai fatti:
dopo l’investitura avuta dal Consiglio Comunale la commissione speciale, istituita per approfondire gli effetti della legge Delrio sul nostro comune, non approfondisce un bel niente e serve solo a presentare un impianto di delibera (frettoloso e sciatto) che approda in conferenza dei capigruppo con l’obbligo (!) di votare l’atto in Consiglio già venerdì mattina. Dato che nel dispositivo si decide di avviare l’iter per aderire alla provincia di Viterbo, chiedo la possibilità di poter sottoporre la proposta di delibera alla parte politica che rappresento per poter, eventualmente, discutere di alcune correzioni (anche nella forma invero farraginosa) in una prossima conferenza da convocare tra due o tre giorni, semplificando i lavori del Consiglio. Richiesta respinta contro ogni consuetudine nella tradizione della conferenza dei capigruppo;
la prevaricazione più grave, però, avviene nel momento in cui la Presidente del Consiglio comunica (impone) l’ordine dei lavori del prossimo Consiglio Comunale di venerdì 12. Durante il mio recente mandato da Presidente non ho mai deciso unilateralmente di togliere dall’ordine del giorno la discussione sulle mozioni e interrogazioni. Quando si è trattato di accelerare un argomento e modificare la cronologia degli allegati l’ho sempre fatto in sintonia con maggioranza ed opposizione e ricordo pochi altri precedenti diversi, con altri Presidenti del Consiglio, accostamenti di cui forse l’attuale Presidente Riccetti non andrebbe fiera.

La minoranza ha nello strumento delle interrogazioni il mezzo per chiedere al Sindaco ed agli Assessori, formalmente ed in modo istituzionalmente corretto, la risposta a quesiti, comportamenti e problemi di valenza pubblica. Le mozioni invece sono vere e proprie proposte, esortazioni a fare o mettere in atto condotte che, ovviamente, per essere approvate hanno bisogno di un voto favorevole. Ad esempio ci pare importante discutere in tempi brevi la mozione, da noi presentata, che si prefigge di abbassare la pressione delle tasse comunali almeno ai livelli dello scorso anno, attraverso proposte che mirano a recuperare risorse in altro modo. È questo il nostro modo di fare opposizione costruttiva che non significa, come qualcuno della maggioranza ha forse frainteso, fare l’opposizione di “sua Maestà”.

La Presidente del Consiglio comunale, agendo in tal modo, si è dimostrata inadatta al ruolo di garanzia che le è stato affidato e, di conseguenza, risulteranno meno credibili gli inviti a comportamenti più costruttivi o le rassicurazioni che in futuro potrà dare alla minoranza per decisioni che attengono alla sfera dell’imparzialità.