Civitavecchia, +P-P sulle chiusure domenicali: "Chiudere non sarebbe peregrino" • Terzo Binario News

Civitavecchia, +P-P sulle chiusure domenicali: “Chiudere non sarebbe peregrino”

Set 12, 2018 | Civitavecchia, Comune, Economia

“Nell’elenco delle città più vivibili, al primo posto risulta Vienna;città dove tutte le attività commerciali la domenica risultano chiuse.

Ovvio che la civiltà di un paese non viene rilevata dalla possibilità di acquistare, nei giorni festivi, calze o pane fresco; bensì dai servizi offerti. Più che un centro commerciale, credo sia più utile far funzionare ospedali ,trasporti, scuole. La proposta del governo che mette un limite all’apertura indiscriminata ed alla liberalizzazione selvaggia dei negozi, avviata con il governo Monti,è pertanto
condivisibile. La liberalizzazione selvaggia, ha discriminato i piccoli negozi commerciali; la deregolamentazione che doveva portare benefici a tutti, al contrario ha totalmente penalizzato
I piccoli negozi, quel microcapitalismo cellulare che è l’asse portante dell’occupazione di Civitavecchia e del suo Pil.
Oggi che tutti parlano di posti di lavoro, in un recente passato non si sono mai chiesti della perdita dei posti di lavoro ,quando si autorizzavano indiscriminatamente aperture di centri commerciali a ridosso dei centri cittadini. Ricordo altresì che negli ultimi 5 anni hanno chiuso circa 60 mila piccoli negozi e le aperture domenicali non hanno certamente risollevato i consumi.

Tralascio tutta la parte socio economica ed il riscoprire il valore della domenica e del riposo ,e ricordo che le varie proposte di legge prevedono deroghe per città turistiche e deroghe di diverso tipo, affidando giustamente alle regioni la gestione concreta delle aperture. All’interno della grande distribuzione altresì ,molte catene anche presenti a Civitavecchia,sono favorevoli e propense alla regolamentazione domenicale. Su questo tema ho visto già interventi di ideologi estremisti di liberalizzazione selvagge e del contrario. Bisogna trovare un punto di incontro che tuteli consumatori e imprese, ma che permetta al piccolo commercio di competere in maniera adeguata ,in quanto determinante per lo sviluppo della città e della sua economia”.

Tullio Nunzi – Meno poltrone più panchine