In futuro si potrebbe scorgere anche qualche cagnolone fra le corsie dell’ospedale San Paolo. Infatti la Asl Roma 4 sta iniziando a lavorare sulla pet-therapy attraverso la formazione, con il corso di febbraio a Bracciano, ma anche sull’aggiornamento come testimonia il corso odierno dal tema “Focus sulla relazione uomo-animale”.
Durerà fino alle 18 presso l’auditorium dell’istituto Stendhal in via della Polveriera, rivolto non solo agli operatori sanitari ma anche a veterinari, volontari e dipendenti di enti pubblici. “La Roma 4 – spiega la dottoressa Gianna Regoli, psicologa referente di Formazione e Comunicazione del Dipartimento di Prevenzione della Asl – ragiona sulla semina della cultura sulla terapia tramite gli animali. Il lavoro di questo ufficio è parallelo rispetto a quello quotidiano, ma piacevole e motivante, con riscontri positivi. Infatti sono tantissime le richieste di iscrizione per Bracciano”. Nel dettaglio la Regoli spiega chi sono i fruitori potenziali delle terapie: “Gli animali vengono impiegati in qualsiasi fascia di popolazione, perché aiutano a curare patologie diverse. L’elenco è lungo e comprende ritardo mentale, sindrome di Down, autismo, sindrome di West, disturbo delle capacità motorie, depressione, maltrattamenti, disturbi da deficit dell’attaccamento e demenze. Anche altre malattie come disturbi cardiovascolari, patologie oncologiche, il Parkinson, fino all’anoressia. La tipologia dell’animale da impiegare è scelta in base all’animale stesso, al beneficiario e degli obiettivi. Come da linee guida nazionali si impiegano cane, gatto, coniglio, asino e cavallo. Il cane in corsia? È presto – conclude la dottoressa Regoli – ma di certo non si può escludere un suo utilizzo in ospedale”.
