“Quando si parla di Taxi a largo della pace non si può parlare di taxi di Civitavecchia, considerando che è un presidio stabile dei taxi con licenza del comune di Santa Marinella oltre ad un numero considerevole di ncc che si spacciano per tassisti. Tutto questo avviene quotidianamente sotto gli occhi di tutti!! Ma il Codacons che è così attento alle vicende del trasporto pubblico civitavecchiese du questo non si accorge!!
Forse perché è ossessionato ad osservare i 20 tassisti di Civitavecchia mentre sono costretti a lottare contro l’abusivismo che dilaga al porto, troppo spesso lasciati da soli e per giunta costretti a prendersi le colpe per qualsiasi disservizio denunciato, anche se commessi da altri operatori (abusivi o meno).
Ma il vero dramma è che chi potrebbe facilmente risolvere il problema (l’assessorato competente) è più interessato a dare risposte a chi è interessato ad inserirsi in questo settore che risolvere immediatamente il problema dell’insufficienza dei taxi a Civitavecchia.
Infatti sono 4 anni che prova a cambiare il regolamento per inserirvi oltre 50 NCC (per risolvere la carenza taxi?!), mentre avrebbe a portata di mano il rilascio di autorizzazioni taxi per il periodo di maggiore necessità. Sarebbe la soluzione più facile ed immediata, già prevista nel regolamento, basterebbe solo voler davvero risolvere i problemi del trasporto taxi in città.
In pochissimo si potrebbero avere altri 20 taxi! Peraltro, l’assessore aveva anche negoziato con i tassisti la garanzia di presidi fissi nei punti strategici della città, di modo che alla stazione, all’ospedale, ecc. Ci fosse sempre un taxi disponibile, fino a notte fonda.
Ma evidentemente l’interesse per rilasciare 50 autorizzazioni NCC – che fanno tutt’altro lavoro rispetto ai taxi – prevalgono sul problema dell’insufficienza dei taxi e sulla necessità di presidiare alcuni punti della città.
Per cui non possiamo che evidenziare ancora una volta l’incapacità è il disinteresse della politica nel risolvere i problemi dei disservizi, che continuano a proclamare formule magiche e fantomatici regolamenti che dovrebbero essere panacee per curare tutti i mali .
Il disquisire di nuovo regolamento lascia pensare che l’attuale regolamento sia datato o risalente ai trasporti con le diligenze nulla di così antico risale solamente a qualche anno fa.
Quindi le risposte è inutile cercarle altrove, sono già scritte, forse non fanno comodo e soprattutto non fanno politica.
Per cui esprimiamo sincero stupore nel sapere che la predetta associazione dei consumatori plaude alla bozza del nuovo regolamento, che non si sa quando potrà mai veder luce visto che l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti (ART) ha già avvertito il Comune che senza la formalizzazione e protocollo di intesa della Città Metropolitana non si può fare alcun calcolo sui titoli nuovi da rilasciare a Taxi ed NCC, visto che il predetto calcolo deve essere fatto con rifeirimento al bacino del comprensorio metropolitano e non solo con riferimento a Civitavecchia.
Come detto, l’amministrazione di Civitavecchia potrebbe – nelle mote del protocollo d’intesa – rilasciare le autorizzazioni temporanee per i taxi stagionali.
Perché l’amministrazione locale non lo fa è un mistero. Perché le associazioni dei consumatori non lo chiedono è l’altro mistero”.
il rappresentante dei tassisti Gianluca Deiana
