Civitavecchia, Grasso: "Il piano del commissario Santoriello per rimettere in ordine i conti del Pincio continua a non convincere" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Grasso: “Il piano del commissario Santoriello per rimettere in ordine i conti del Pincio continua a non convincere”

Apr 11, 2014 | Civitavecchia, Politica

MASSIMILIANO-GRASSOIl candidato sindaco Massimiliano Grasso interviene sottolineando che: “I sette milioni che il Pincio deve recuperare non arriveranno di certo dalla tassa sui crocieristi come ho già detto, ma ancor più grave è se si pensa, come temiamo, di tagliare il fondo per il salario accessorio ai dipendenti del 2013, in particolare la produttività che non è stata ancora liquidata”.

“Un’ipotesi che non tutela i lavoratori ma anzi, ne appesantisce la situazione economica”.

“Il Pd continua a fare populismo su qualsiasi argomento, ora è la volta del piano di Santoriello: esaltano i tagli e le tasse sui crocieristi, inapplicabili, facendo invece finta di niente su quelli che colpiranno i lavoratori”.

“Vorrei ricordare a tutti, comitato Tidei compreso, che quei fondi fanno parte di un accordo sindacale obbligatorio per legge e che in gran parte sono stati già utilizzati a tal proposito”.

“La spending review da lacrime e sangue è un metodo che non può essere preferito ogni volta alla creazione di servizi e di opportunità, metodologia da sempre prediletta da Tidei che ogni giorno promette di abbassare le tasse e ne alza di nascosto altre. I civitavecchiesi non hanno ancora dimenticato la TIA straordinaria del 2011 voluta dall’ex Sindaco e giudicata illegittima dal Tar del Lazio”.

“Peraltro, il termine per l’approvazione del bilancio preventivo verrà fissato a fine luglio. Quindi, a soli quaranta giorni dal voto, appare evidente il fatto che dovrebbe essere la prossima amministrazione a compiere le scelte politiche per definire il bilancio”. “A partire dalla rinegoziazione del rapporto anche economico con l’Enel”.

“Colpire attraverso la contrattazione decentrata, degli impiegati che non superano i mille euro mensili è una scelta che non tiene conto delle loro condizioni disagiate di servizio e sicurezza condizionate anche dalle instabilità politiche degli ultimi anni, oltre che priva di lungimiranza”.