Si sono aperte poco fa le urne per il turno di ballottaggio che decreterà il nuovo sindaco di Civitavecchia.
Seguiremo da vicino tutte le fasi del voto fondendo in tempo reale le rilevazioni dell’affluenza e lo spoglio che inizierà alle ore 23, subito dopo la chiusura dei seggi.
I DUBBI SULLA VALIDITA’ DELLE ELEZIONI – Si tratta di una tornata elettorale densa di misteri che rischia oltretutto di rivelarsi inutile. Durante il primo turno infatti si è scoperto che il lavoro ai seggi è stato di pessima qualità ed in circa la metà di questi sui verbali ci sono incongruenze macroscopiche sulla somma dei voti. Dal lavoro fatto dal magistrato in alcuni seggi i conti non tornerebbero per alcune decine di voti, tutto messo nero su bianco in una lunga relazione che verrà sottoposta al TAR (Scarica il verbale del magistrato).
Al di là di una possibile rimessa in campo di Massimiliano Grasso che ricorrerà al TAR quello che salta agli occhi è la mancanza di fiducia nel lavoro dei seggi. Lo scorso 25 maggio i dati di affluenza nelle 53 sezioni sono sempre pervenuti in ritardo rispetto a tutti i comuni della provincia di Roma. Una lentezza delle operazioni alla quale va aggiunta ora questa pessima figura sull’errata compilazione dei verbali. Un caos che non fa certo ben sperare oggi.
LA CAMPAGNA ELETTORALE – Questa ultima settimana di campagna elettorale si è svolta tra i veleni fino al giorno della vigilia. Pietro Tidei ha tenuto un atteggiamento molto provocatorio nei confronti dell’avversario Cozzolino, portando la campagna elettorale su temi spesso volutamente forzati. Un atteggiamento chiaramente all’attacco che forse non si addiceva al candidato alla vigilia in vantaggio di 10 punti rispetto allo sfidante. Cozzolino dal canto suo ha evitato di cedere alle provocazioni mantenendo un distacco rispetto alle accuse che gli venivano rivolte dallo sfidante. Un profilo basso che vedremo se pagherà.
Nessun apparentamento tra le liste ed i candidati uscenti, ma in questi giorni abbiamo assistito al valzer dei veti. Tutte le forze politiche si sono infatti espresse su chi non bisogna votare. Essendo il ballottaggio a due l’endorsement è implicito.
LA VIOLAZIONE DEL SILENZIO ELETTORALE – Ma la campagna elettorale si è chiusa con un episodio discutibile al mercato di Piazza Regina Margherita. Attivisti Pd sarebbero stati aggrediti per ragioni politiche. Secondo quanto sostenuto dal Circolo Pd e dall’On. Marietta Tidei gli autori del gesto sarebbero “picchiatori di SEL”.
L’episodio però ha sollevato anche un altro problema di carattere legale. Sembra infatti che gli attivisti Pd stessero facendo un volantinaggio in giorno di silenzio elettorale. Questo fatto ha portato il Commissario Prefettizio Santoriello a disporre ieri sera un vertice al Pincio per valutare se vi sia stata o meno violazione del silenzio.
Anche su facebook la campagna elettorale non è mai finita ed anche in queste ore continuano da parte di candidati inviti al voto.
La nostra redazione ieri ha evitato di pubblicare numerosi comunicati che sono continuati a giungere nonostante la campagna elettorale fosse chiusa.
L’ANALISI DELL’AFFLUENZA – Sarà anche oggi una giornata molto tesa. I dati dell’affluenza diranno già molto sul risultato. Vedremo quanti degli sconfitti al primo turno riusciranno a riportare al voto gli elettori. Un’affluenza bassa potrebbe avvantaggiare Pietro Tidei.

