Civitavecchia, acqua torbida dai rubinetti della parte bassa della città • Terzo Binario News

Civitavecchia, acqua torbida dai rubinetti della parte bassa della città

Set 12, 2017 | Civitavecchia

Acqua torbida dai rubinetti delle abitazioni della parte bassa della città. E’ questa la segnalazione arrivata ieri agli uffici comunali. Due, per l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Ceccarelli: “Serbatoi che si sono svuotati e che hanno trascinato il sedimento di fondo; Svuotamento rapido delle condotte con trascinamento di materiale. Oppure: arrivo incontrollato e inconsapevole di acqua torbida dal Mignone”. Su quest’utilma però l’assessore ha qualche dubbio. Una cosa è sicura. Ieri sera i cittadini della parte bassa della città non hanno potuto usare l’acqua del proprio rubinetto e a causare il disagio è stata comunque la torbida del Mignone. 

Le piogge di domenica hanno infatti determinato “quest’alta torbida – ha spiegato Ceccarelli – e il trasporto eccezionale di solidi sospesi”. Gli impianti del bacino di Monte Augiano, gestiti da Hcs, sono stati messi in emergenza e intorno alle 4.30 di lunedì mattina è stato fermato a più riprese l’invio di acqua verso Poggio Capriolo e quindi via Montanucci, avvisando gli organi preposti al controllo (Asl ed Ente Parco Canale Monterano). Nonostante queste manovre, però, anche nella giornata di ieri e soprattutto in serata si sono riscontrati problemi, tanto che gli impianti sono stati fermati fino alle 22. Questo ha determinato uno svuotamento delle vasche di accumulo a Montanucci. Per cercare di risolvere il problema, da palazzo del Pincio è stata disposta l’apertura al massimo di Acea (150 litri al secondo a Montanucci e 60 a via Galilei). “Chiuso quasi del tutto le uscite per far alzare il livello per avere acqua domani mattina (oggi, nrdr). L’Oriolo è invece al minimo (ipotizziamo qualche perdita nuova che si è prodotta per le piogge). Per rifornire Ugo D’Ascia che alimenta l’Ospedale, sono state messe in moto le apposite pompe d’emergenza”.

E proprio in serata, mentre il Mignone era investito da una torbida e i tecnici di Hcs hanno cercato di risolvere la situazione, evitando che la città restasse a secco, sono iniziate ad arrivare le prime telefonate di cittadini che segnalavano la fuoriuscita di acqua torbida dai rubinetti delle loro abitazioni. E sebbene il motivo sia ancora ignoto, l’assessore Ceccarelli si scusa “con tutti quelli che hanno subìto il problema. Dopo un’estate di sofferenze, questo combinato disposto di regolazioni in corso con improvvisa carenza d’acqua e problemi di qualità, sicuramente governata al meglio da parte di tutti, ha prodotto una situazione inaspettata. Mica facile dominare un sistema così complesso”.