L’ordinanza di non potabilità dell’acqua a Civitavecchia compie due mesi. Sono infatti ben 61 giorni che i civitavecchiesi, quasi tutti, devono fare i conti con l’ordinanza di non potabilità emessa dal sindaco Antonio Cozzolino. Gli altri invece di acqua dal proprio rubinetto ne continuano a vedere poca o niente. Una situazione che sta portando all’esasperazione. I cittadini non ne possono più infatti di godere a metà o per nulla di un bene primario. Dalla loro, ci sono anche diversi esponenti politici e di associazioni. Tra questo anche il presidente di Civitavecchia c’è Roberto Melchiorri. “Oggi sono 61 giorni che in circa mezza città, l’acqua non è potabile. Nell’altra mezza – tuona – l’acqua arriva a fasi alterne. Per semplificare diciamo che 25mila persone non hanno acqua da bere, per lavarsi i denti, per lavare e cucinare cibi crudi. Se ciascuna di queste persone consuma in sostituzione acqua minerale per 2 litri al giorno, significa che, in 60 giorni sono stati usati tre milioni di litri di acqua minerale. Speriamo di esserci sbagliati – prosegue Melchiorri – ma se così non fosse, quanto spende ogni nostro concittadino per l’approvvigionamento? Quante bottiglie di plastica sono andati a riempire? Cosa ha fatto l’ufficio ambiente – continua a domandarsi il presidente di Civitavecchia c’è – e gli organizzatori della raccolta per sopperire a questa emergenza? Poiché ha creato il problema e da quanto sembra non è di facile risoluzione, come intende comportarsi – conclude Melchiorri – l’amministrazione?”.
Civitavecchia, acqua non potabile da 61 giorni: l’ira dei cittadini
