Il Comitato “Pascucci a casa” chiede maggior partecipazione dei consiglieri di minoranza sulla questione Ostilia, e Salvatore Orsomando, Presidente del Consiglio Comunale di Cerveteri, interviene per chiarire quello che è il suo punto di vista sull’annosa situazione che la città e, nello specifico, Campo di Mare si trascinano dietro da circa 50 anni.
“Stiamo parlando di circa 160 mila metri cubi, 1500 nuovi residenti, si parla di strutture che andrebbero ad aumentare quelle che già l’Ostilia doveva creare” ha dichiarato il Consigliere. “A me sarebbe piaciuto, dal momento che si è sempre parlato di opposizione costruttiva da parte dell’Amministrazione Pascucci, partecipare ad un tavolo davanti alla città. Tutto parte da una situazione particolare, di abusivismo, dove non si è rispettata una convenzione del ‘91, dove tra l’altro gli oneri richiesti dall’amministrazione di Gino Ciogli non credo siano congrui rispetto al danno ambientale che è stato fatto. Ci sono situazioni particolari e sebbene io sia tra quelli che vuole che Cerveteri esca dal degrado, credo che questo non debba avvenire a tutti i costi.”
Orsomando spiega poi come ad oggi l’Amministrazione comunale sia in una fase in cui ha il coltello dalla parte del manico ma che “in fase di trattativa un punto a favore dell’Ostilia non può essere questa situazione in piedi con i balneari. Al di là di quello che potrebbe essere il ricorso in appello, il Comune si dovrebbe impegnare a rivedere, anche in base all’erosione, la linea demaniale.”
Sul perchè l’amministrazione voglia a tutti i costi chiudere al più presto la questione Ostilia, il Consigliere è molto chiaro: “In questi 3 anni, oltre all’ordinaria amministrazione, l’amministrazione Pascucci grandi cose per poter riottenere in futuro il consenso non ne ha fatte, quindi il caso dell’Ostilia potrebbe essere uno dei presupposti per poter dire alla gente che dopo 50 anni questa amministrazione è riuscita ad avere un accordo con la società. Ma tutto ciò non deve significare svendere il territorio.”
Orsomando ci tiene però a specificare che lui non è assolutamente contrario ad un accordo con Ostilia, vorrebbe solamente più trasparenza e chiarezza davanti alla cittadinanza. “Apprendo dalla stampa che si sta parlando di circa 1500 nuovi mini appartamenti da 40 metri quadri di edilizia residenziale” dichiara il Consigliere “ma sappiamo bene che con il piano casa questi potrebbero diventare appartamenti da 50 o 55 metri quadri. Forse era un’azione che doveva esser fatta più alla luce del sole. Ci vuole attenzione, ed io personalmente con i miei tecnici e legali, cercherò se possibile di difendere gli interessi dei cittadini.”
Tornando, comunque, alle dichiarazioni di Pascucci durante la conferenza stampa che si è tenuta sul tema al Granarone, Orsomando è molto dettagliato: “Il sindaco ha fatto alcune affermazioni ben precise dichiarando che le sanatorie per gli 82/83 appartamenti abusivi sono pronte però manca il rispetto per la convenzione del ‘91. Poi ha aggiunto che è inutile aprire un contenzioso per la convenzione del ‘91 in quanto significherebbe andare avanti per altri 40 anni. Comunque nel nuovo accordo viene compreso tutto ciò che l’Ostilia doveva nel ‘91. Io credo che questa sarà una parte in cui dovremo vigilare: se Ostilia mi dà ora tutto quello che doveva nel ‘91 è un conto; se Ostilia mi dà in base a quello che mi rilascia adesso più la convenzione del 1991 allora potrebbe anche darsi che la situazione diventi un po’ più fluida. Ma ci credo poco perchè, se tutto fosse così, sarebbe stato opportuno che questa cosa il sindaco la rendesse pubblica da un pezzo.” Ma per Orsomando il Comune di Cerveteri non ha tra le priorità quella della trasparenza verso i consiglieri e i cittadini: “Ho presentato una mozione chiedendo di pubblicare sul sito web gli atti che vanno in Consiglio Comunale perchè credo che tutti abbiano interesse a conoscere in anteprima gli atti che verranno discussi. Bocciata da 4 di maggioranza e due di opposizione. Trasparenza innanzitutto giusto?”.

