La stagione balneare 2015 era salva, ma ormai l’estate è finita.
Finisce così anche la tregua concordata tra Ostilia e comune di Cerveteri per consentire il sereno svolgimento della stagione balneare, evitando quindi danni economici agli operatori del settore, interessati dalla sentenza emessa dal tribunale di Civitavecchia. La sentenza lo ricordiamo dà ragione ad Ostilia circa la proprietà di terreni sui quali insistono ormai da anni alcuni stabilimenti balneari.
Nel mese di maggio l’ufficiale giudiziario aveva provato per almeno due volte ad effettuare il picchettamento della zona, una perimetrazione frutto proprio della sentenza di primo grado sulla quale però ora si attende il giudizio in appello.
La vicenda Ostilia a Cerenova è tristemente diventata cavallo di battaglia per la politica ceretana. Una vicenda lunga decenni la cui mala gestione ha portato poi alla sentenza in favore di Ostilia. Ora amministratori che hanno avuto ruoli di governo negli ultimi anni tentano di espiare le proprie colpe pensando che le sentenze dei tribunali si possano fermare preparando striscioni contro chi ha il compito di far applicare la legge e le sentenze.
Nei mesi scorsi il Pd aveva sollevato una serie incredibile di interrogazioni a ministri in parlamento ed in regione si cui però ad oggi non è stata resa nota alcuna risposta. A livello locale fu invece il consigliere Ferri ad interrogare l’amministrazione ed anche di questa non si conosce l’esistenza o comunque l’eventuale contenuto della risposta.
Il rischio è che il protagonismo della politica prenda il sopravvento sulla reale necessità di tutelare famiglie che su quelle spiagge hanno ormai costruito la loro economia. La zona è tra l’altro interessata da numerosi abusi, una situazione delicata che il comune sta cercando di chiudere con una mediazione con la società ad ora vincitrice della disputa che tuteli i balneari.
Martedì sventoleranno di nuovo gli striscioni “Giù le mani dalle nostre spiagge” anche se a rischio non sono tanto le spiagge, in buona parte tutelate dalla linea demaniale, quanto gli stabilimenti.
